Rosetti M5s, il Comune di Perugia se ne infischia dei richiami del Prefetto

Il Comune di Perugia persiste in una condotta errata e grave sotto profilo del rispetto delle regole

Rosetti M5s, il Comune di Perugia se ne infischia dei richiami del Prefetto

Rosetti M5s, il Comune di Perugia se ne infischia dei richiami del Prefetto
Da Cristina Rosetti (Portavoce Consigliere M5S)
PERUGIA – Il Comune di Perugia se ne infischia dei richiami del Prefetto e continua a reiterare violazioni.
L’ordine del giorno del M5S sugli edifici scolastici che chiede trasparenza, accesso alle informazioni da parte dei cittadini e la costituzione di un fascicolo per ogni edificio, in realtà, contrariamente a quanto affermato dal Presidente Felicioni e dall’ufficio stampa del Comune è da considerarsi approvato, avendo ottenuto 5 voti favorevoli, nessun contrario e 7 astenuti.

Il Presidente Felicioni continua infatti ad applicare una prassi illegittima, per cui il Prefetto di Perugia, con una nota del 13 febbraio ha “richiamato” il Presidente del Consiglio Varasano e il Sindaco Romizi al rispetto del Regolamento del Consiglio comunale. Il tutto, nasceva dalla segnalazione al Prefetto di Michele Guaitini in qualità di rappresentante dei sottoscrittori della petizione che prevedeva di sottoporre l’erogazione del gettone di presenza ai consiglieri ad una effettiva partecipazione dei consiglieri a commissioni e consigli in termini di durata e la pubblicizzazione dell’attività di consigli e commissioni e che fu considerata bocciata proprio in virtù del conteggio degli astenuti tra i votanti in senso contrario. Una prassi illegittima, in contrasto con il più recente orientamento giurisprudenziale e con il conseguente parere in merito espresso dal Ministero dell’Interno, nel 2015, di cui dirigenti e segretario generale non hanno mai ritenuto di informare il Presidente del Consiglio e i consiglieri tutti.

Il Comune di Perugia persiste in una condotta errata e grave sotto profilo del rispetto delle regole, basandosi su un parere del 2008 di carattere interpretativo, all’epoca formulato dall’allora commissione statuto, che, di fatto, contrasta con l’interpretazione letterale della norma sugli astenuti e aggiunge una disposizione normativa che ad oggi non sussiste. Per questo, il M5S, in data odierna ha sollecitato un ulteriore intervento del Prefetto di Perugia, nell’esercizio del potere di controllo sugli enti locali.

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EMAIL AL PREFETTO

Da: Rosetti Cristina
Inviato: martedì 7 marzo 2017 13:17
A: ‘prefettura.perugia@interno.it’
Cc: Varasano Leonardo; Romizi Andrea Sindaco
Oggetto: CONSIGLIO COMUNALE DI PERUGIA – REITERATA VIOLAZIONE CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL COMPUTO DEGLI ASTENUTI
Priorità: Alta

Egregio Sig. Prefetto,
e p.c.
Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio Comunale
e p.c.
Ill.mo Sig. Sindaco,
con la presente, in qualità di Presidente del Gruppo Consiliare M5S del Comune di Perugia, vista la Sua nota del 13/02/2017, in merito alla corretta interpretazione del computo degli astenuti ai sensi della sentenza del Consiglio di Stato del 2012 e del parere espresso dal Ministero dell’Interno, nel 2015, di cui alla Sua nota in allegato, siamo a fare presente quanto segue.
Nonostante nostre richieste informali al dirigente competente e al Segretario generale, all’avvio della consiliatura, nonché ai presidenti di commissione, nessuno ci ha mai informati che la corretta interpretazione in ordine al computo degli astenuti nel quorum funzionale fosse quella da noi più volte sollecitata nel senso dell’esclusione e nessuno ci ha informati dell’esistenza della predetta sentenza e del suddetto parere.
Nonostante la Sua nota di cui in allegato, tanto il Segretario generale che la dirigente competente insistono nel sostenere l’erronea interpretazione di computo degli astenuti nel quorum funzionale; prassi che condiziona fortemente il corretto funzionamento del Consiglio comunale in tutte le sue articolazioni.
Peraltro, la predetta, erronea, interpretazione poggia su di un parere di carattere “additivo”, dell’anno 2008, dell’allora Commissione Statuto, la quale ha stravolto completamente l’interpretazione letterale del testo normativo, di fatto, integrandolo, in maniera totalmente illegittima. A ciò si aggiunga che dall’anno 2008, il Regolamento del Consiglio comunale ha subito profonde modifiche e i pareri della Commissione Statuto non hanno più portata vincolante. Inoltre, dal 2008 ad oggi, oltre alla sentenza del Consiglio di Stato, vi è stato il parere del Ministero dell’Interno da Lei richiamato, che a parere dei dirigenti di codesto Comune non avrebbe alcun valore cogente, tanto da dichiarare, ulteriormente, che laddove nella Sua nota in allegato Lei afferma: “…è stato ritenuto che la deliberazione che ha ricevuto un numero superiore di voti favorevoli rispetto ai contrari dovrà intendersi approvata”, se riferito alla petizione presentata dal Sig. Guatini, comporterebbe da parte Sua un superamento delle competenze rispetto all’Ente comunale.
Questa mattina, in Quarta Commissione, il Presidente Felicioni ha dichiarato respinto un ordine del giorno a firma del M5S che ha avuto il voto favorevole di 5 membri, nessun contrario e 7 astenuti.
Stante la necessità di ripristinare il corretto operato del Consiglio Comunale in tutte le sue articolazioni, con la presente, siamo a chiedere un Suo ulteriore intervento con l’esercizio di tutti i poteri che la legge Le assegna nella definizione del potere di controllo degli Enti Locali.
Contestualmente, siamo a chiedere al Presidente del Consiglio Comunale di intervenire rettificando l’esito della votazione sull’atto citato.
In attesa di Suo cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.
Il Consigliere
Cristina Rosetti
(Presidente Gruppo Consiliare M5S)

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