Nino Rizzo Nervo ai giornalisti di domani: “Siate autorevoli e professionali”

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella all'inaugurazione del 13°biennio della Scuola di Giornalismo di Perugia

Scuola di Giornalismo di Perugia _Inaugurazione biennio

Nino Rizzo Nervo ai giornalisti di domani: “Siate autorevoli e professionali”  – di Simona Cortona

Autorevolezza, responsabilità, libertà di opinione, lealtà. Sono questi un parte dei principi e dei doveri che regolano la professione giornalistica, i suoi fondamenti deontologici. E proprio qui, dal centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo,  fondato nel 1992 dalla RAI, con sede a  Ponte Felcino di Perugia, vengono ribaditi a più voci.

L’ultima, quella più autorevole del Presidente della Repubblica Mattarella conclude l’inaugurazione del 13° biennio della Scuola di Giornalismo di Perugia, con una raccomandazione per i ragazzi che dovranno formarsi:

“avete scelto un lavoro che costituisce l’ossatura della consapevolezza di qualunque società, nella consapevolezza di se stessa prima di tutto, e quindi a voi giovani vorrei dire che avete scelto un percorso professionale impegnativo”.

Queste le parole del Presidente Mattarella ai 25 giovani che si apprestano a diventare i giornalisti di domani.

La RAI, presente qui con il suo Direttore Generale, Antonio Campo dall’Orto, dichiara che “in quanto servizio pubblico offrirà una informazione  più possibile oggettiva, un dibattito plurale e al contempo  un servizio essenziale per i cittadini”. E ancora prosegue il Direttore Dall’Orto “ La RAI sarà sempre più una media company in grado di lavorare su qualsiasi piattaforma, raggiungerà il cittadino quando e dove vuole, con tutta l’offerta di contenuti che trova il suo senso più profondo nell’informazione”.

Questa è la RAI che si presenta a giovani, a questi 25 uomini e donne dal volto pulito, che tra due anni busseranno alle porte di chi fa informazione, anche della RAI,  sperando che la meritocrazia e il talento non siano solo parole al vento.

Ultimo, prima dell’intervento non previsto del Presidente Mattarella, il giornalista Paolo Mieli e la sua lectio magistralis sulla storia del Giornalismo: dalle prime gazzette a stampa, settimanali e quindicinali, che si diffondono all’inizio del Seicento ai giorni nostri, passando per le  “veline” e la censura, dal “gazzettiere” (cosi veniva chiamato il giornalista all’epoca) ai nuovi media e al giornalismo nell’era digitale.

Ed è qui che   non vi sono più nè confini nè spazi,  dove spesso la notizia rimbalza non più dai media istituzionali, monopolisti fino agli anni 90,  ma dalla società “liquida”, dai social media direttamente ai  cittadini  diventandone, a sua volta, fonte accreditata.

E allora la richiesta del Presidente della Scuola di Giornalismo di Perugia, Nino Rizzo Nervo, ai giovani futuri giornalisti si fa ancora più forte: “Siate professionali, siatelo per distinguervi dagli altri, lavorate su  inchieste interessanti, apprendete e fornite le chiavi di lettura ai vostri lettori in una informazione sempre più h24”.

Presenti alla Scuola di Giornalismo di Perugia la Vice Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Marina Sereni, la Presidente della Regione, Catiuscia Marini, il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il cardinale Gualtiero Bassetti, il Procuratore Generale di Perugia, Fausto Cardella e il Prefetto Canizzaro.

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