Rendiconto Assemblea legislativa, approvato con 13 voti favorevoli

“Soddisfazione per approvazione rendiconto 2015, che testimonia gestione rigorosa, razionale ed efficiente del denaro pubblico”

Rendiconto Assemblea legislativa, approvato con 13 voti favorevoli. L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con 13 voti favorevoli (Pd, Ser, Mancini-Lega, Ricci-Ricci presidente) e 2 astenuti (M5S) il “rendiconto dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2015”, illustrato ai consiglieri regionali dal vicepresidente Valerio Mancini. Dopo il voto sul Rendiconto, l’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni ha deliberato di restituire al Bilancio della Regione una quota dell’avanzo libero che ammonta a 300mila euro.

LA RELAZIONE “Il risultato definitivo delle entrate – ha spiegato Mancini – risulta essere complessivamente di 25,6 milioni di euro, di cui 21.097.787 euro quali entrate di parte corrente, 3.337.353 euro quale avanzo di amministrazione dell’anno 2014 applicato al bilancio 2015 e 726.162 euro come Fondo pluriennale vincolato determinato per effetto del riaccertamento straordinario dei residui al 1 gennaio 2015.

In particolare, sia l’avanzo di amministrazione sia il Fondo Pluriennale vincolato, pur confluendo nelle entrate 2015, sono il risultato della stringente applicazione delle nuove regole contabili dettate dall’armonizzazione dei bilanci delle pubbliche amministrazioni che riverberano anche sul risultato dell’anno 2014. Le spese che riguardano il bilancio dell’Assemblea legislativa sono inerenti ai servizi istituzionali che rientrano nelle competenze specifiche dell’ente e considerate obbligatorie per legge. Le voci che incidono maggiormente sul bilancio dell’Assemblea legislativa riguardano spese per gli amministratori regionali, le cui componenti principali sono riferite alle indennità; ripiano per l’erogazione degli assegni vitalizi; spese per i contributi ai gruppi consiliari; spese per il funzionamento e spese per il personale. Il risultato di amministrazione dell’esercizio finanziario 2015 si chiude con un saldo positivo di 4.076.853 euro.

Una componente sostanziale dell’avanzo di amministrazione, 2.885.506 euro, deve essere in parte accantonata e in parte vincolata nel bilancio 2016, per garantire principalmente la copertura delle spese derivanti da disposizioni normative regionali, quali l’indennità di fine mandato degli attuali amministratori regionali, la restituzione dei contributi versati al Fondo di previdenza dei consiglieri regionali, il trattamento di fine rapporto e l’integrazione dell’indennità premio di servizio dei dipendenti. L’avanzo libero è quindi di 1.191.347 euro, di cui 150mila euro da destinarsi alle spese di potenziamento della rete e servizi informatici dell’Assemblea legislativa. Una parte di questo avanzo è destinabile a finanziare spese che, sulla scorta dei fatti contabili verificatisi successivamente all’approvazione del bilancio di previsione, sono ritenute utili e necessarie ai fini di una corretta gestione economico-finanziario dell’Assemblea legislativa.

La spesa per il personale, nel 2012 era 7milioni e 600mila, oggi è 6 milioni 390 mila. Sono circa 1,3 milioni in meno. L’Assemblea legislativa nel 2000 aveva circa 20 dirigenti, oggi ne ha 5: stiamo facendo un’operazione di forte impronta alla riduzione dei costi mentre invece ci sono amministrazioni della Regione Umbria che non hanno raggiunto questo risultato di risparmio per quanto riguarda il personale. Le sfide politiche che attendono la Regione Umbria – ha concluso il vicepresidente – , riguardano ovviamente anche questa Assemblea per quanto riguarda la Macroregione, le sfide dell’Europa, le sfide per quanto riguarda la competizione e la proposizione anche con un mercato mondiale che incide nella vita dei nostri cittadini quello che possiamo dire è che in futuro presidente possiamo investire in risorse umane che vigilino sull’efficacia delle leggi, vigilino sull’applicazione delle leggi europee, vigilino anche su quegli aspetti da migliorare che le leggi europee possono avere comunque una efficacia e una ricaduta sul nostro territorio”.

GLI INTERVENTI CLAUDIO RICCI (Rp): “L’avanzo di amministrazione potrà essere utilizzato per il miglioramento tecnologico delle strutture dell’Assemblea, ma anche per interventi di sostegno del sistema sociale regionale, per dare un ulteriore segnale di vicinanza a persone e famiglie. Il ‘fondo assegni e vitalizi’, che ancora ha un perso di 3,7 milioni, ma il costo complessivo dei consiglieri regionali e dell’Assemblea sta diminuendo. La riduzione dei costi della politica è da segnalare come un fatto positivo. L’ottimizzazione dei costi della politica dovrebbe essere applicato a tutti, anche alle aziende partecipate e controllate dallo Stato e alle indennità parlamentari. Andrebbe previsto un assestamento di bilancio, a metà anno, anche per l’Assemblea legislativa, per arrivare ad un risultato più prossimo possibile al pareggio di bilancio”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd): “La relazione di Mancini è patrimonio da conto del lavoro svolto in questa e nella scorsa legislatura. Il vero risultato sulle operazioni di contenimento dei costi si avrà con il rendiconto 2016, dato che nel 2015 c’è stato il passaggio di legislatura ed è stato dunque un anno ‘ibrido’. Le Regioni sono state oggetto di un forte impatto della spending review e l’Umbria ha contenuto le proprie spese in maniera significativa. Abbiamo vinto una scommessa, avendo una Assemblea legislativa che lavora quanto la precedente, se non di più, con un sensibile contenimento dei costi. Si tratta di un messaggio di fiducia nel futuro per le nostre istituzioni”.

“Soddisfazione per l’approvazione di un documento contabile che testimonia di una gestione rigorosa e razionale del denaro pubblico, con una tendenza alla diminuzione della spesa, e con l’obiettivo di rendere più efficienti ed efficaci le nostre funzioni, legislativa e di controllo. Una modalità di azione che conferma anche in questa Legislatura quanto già attuato nelle precedenti”. Così la presidente Donatella Porzi commenta l’approvazione oggi in Aula del Rendiconto 2015 dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. “Come atto di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza – aggiunge la presidente – abbiamo deciso, dopo l’approvazione del rendiconto, di restituire al bilancio regionale una quota di 300mila euro dell’avanzo di amministrazione. La destinazione di queste risorse sarà stabilita dall’Aula nella discussione dell’atto relativo all’assestamento del bilancio regionale 2016-18. Voglio poi ricordare – conclude Porzi – che l’Assemblea legislativa, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2016, aveva ridotto il proprio stanziamento di un milione di euro che sono stati restituiti al fondo regionale e poi destinati ad incrementare le risorse per il finanziamento dei bandi per la prima casa alle giovani coppie”.

 

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