Regione, sul bilancio difficile mediazione per il Pd

Si preannuncia uno scontro oggi in aula. i quattro consiglieri, Barberini, Brega, Guasticchi e Smacchi ieri mattina hanno disertato la riunione di gruppo

Regione, sul bilancio difficile mediazione per il Pd

Giornata febbrile all’interno del Pd in consiglio regionale: a poche ore dalla discussione sul bilancio, si cerca la mediazione con l’ala moderata del partito che ha presentato un pacchetto di emendamenti alla manovra.

Una mediazione che, al momento, appare difficile tanto che i quattro consiglieri, Barberini, Brega, Guasticchi e Smacchi ieri mattina hanno disertato la riunione di gruppo. Se appare scontato il voto dell’aula, c’è da capire se e come la manovra finanziaria uscirà modificata dall’Assemblea. La frattura che si è aperta con le dimissioni di Barberini da assessore alla sanità, potrebbe aprirsi ulteriormente con ricadute al momento imprevedibili.

Intanto il portavoce del centrodestra, Claudio Ricci torna alla carica. “Dopo la crisi politica della Regione Umbria sulle nomine dei direttori della sanità regionale e le dimissioni dell’assessore – dice Ricci – si profila per la seduta d’Aula sul bilancio 2016 un nuovo e ancora più complesso scontro fra componenti della maggioranza al governo, con emendamenti incrociati che rischiano di ledere l’intero strumento finanziario 2016 e molti progetti”.

“Una situazione politica difficilmente comprensibile, come sostengono molti cittadini, che sta bloccando da mesi l’attività – sostiene Ricci – e che denota l’assenza di un governo regionale che sappia incidere sui gravi problemi dell’Umbria. In relazione agli emendamenti incrociati, sui quali si prepara il nuovo scontro nella maggioranza, non daremo soccorso a nessuno e invitiamo i dissidenti della maggioranza a votare contro al bilancio per mettere fine ad una situazione ormai insostenibile”. “Occorre – conclude – tornare al voto regionale perché la consapevolezza dell’assenza di un governo incisivo è ormai diffusa in Umbria. Occorre, semplicemente, prenderne atto, per il bene della regione”.

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