Regione: consiglio; Carbonari (M5S) vicepresidente

La presidente Porzi ha commentato positivamente “la presenza del Movimento 5 Stelle negli incarichi istituzionali dell'Assemblea legislativa dell'Umbria

Raccolta rifiuti, Carbonari, M5S, inganno nei numeri RIFIUTI: UNA QUESTIONE DI NUMERI... e mancata visione strategica verso Rifiuti Zero
Maria Grazia Carbonari

Regione: consiglio; Carbonari (M5S) vicepresidente

La Prima commissione regionale, a seguito delle dimissioni del vicepresidente Raffaele Nevi (Fi), è stata convocata questa mattina dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, per procedere alla rielezione dei vertici della Commissione stessa. Alla carica di presidente, con 4 voti, è stato confermato Andrea Smacchi (Pd), mentre Maria Grazia Carbonari (M5S), con 3 voti, è stata eletta come vicepresidente. Una scheda è stata annullata. La presidente Porzi ha commentato positivamente “la presenza del Movimento 5 Stelle negli incarichi istituzionali dell’Assemblea legislativa dell’Umbria: un arricchimento, un segno di disponibilità ed apertura, un segnale di stima reciproca e fiducia.

In questo modo potremo lavorare ancora di più per il bene comune e per soddisfare i bisogni dei cittadini. Ringrazio Nevi per la grande disponibilità dimostrata”. Il presidente della Prima Commissione, Andrea Smacchi, ha poi introdotto il tema all’ordine del giorno: l’audizione dei soggetti portatori di interesse sul Programma legislativo annuale 2016 della Commissione Europea.

“Per la prima volta – ha ricordato Smacchi – il programma arriverà in Aula. La Commissione europea ci mette a disposizione questo documento che prevede una serie di temi che possono essere più o meno rilevanti rispetto agli interessi delle diverse regioni, ed ognuna dovrebbe capire su quali tematiche calarsi e caratterizzarsi. Dopo la fase di partecipazione, che proseguirà anche la prossima settimana, come Commissione proporremo una risoluzione da portare in Aula entro il mese di maggio”. Federico Fiorucci (Confcommercio Umbria) ha sottolineato come questo sia “un documento importante che incrocia tutta la vita della Regione. I temi che propone sono condivisibili e in nessun punto proposto c’è una carenza di valutazione.

Forse dobbiamo ragionare su quello che è stato poco sottolineato. Condividiamo la necessità di un fisco più equo, perché l’Italia ha bisogno di una sforbiciata potente su questo fronte così da pagare meno per pagare tutti. Anche nelle politiche per le imprese si cita giustamente l’esigenza di una base industriale più solida. Però tutti i settori dell’economia devono godere di una attenzione autonoma. Troviamo una disattenzione eccessiva per tutto il mondo delle micro, piccole e medie imprese.

E per l’Umbria questa è una sottolineatura che va fatta perché il 96 per cento della nostra economia è fatta da imprese sotto i 10 dipendenti. Stiamo parlando di aziende che portano avanti il sistema umbro, che danno occupazione, creano Pil e valore aggiunto. Imprese che devono avere centralità in questo documento. Altro tema che non ha la dovuta attenzione è il capitale umano. In un’economia in cui il terziario è preponderante questo è un argomento che non può non essere al centro dell’agenda.

Il documento dovrebbe dedicare maggiore attenzione anche al digitale, tema a noi particolarmente caro. È necessario che nel documento oltre agli investimenti pubblici per le infrastrutture vengano inseriti accompagnamenti a cittadini e imprese che poi devono saperle usare. Servono aiuti alle imprese per un riposizionamento nel mercato, per capire come sfruttare le potenzialità che il digitale offre, serve accompagnamento a imprese per sfruttamento del digitale. Non dobbiamo poi dimenticarci del turismo, dove l’Europa ha una politica carente e l’Italia sta perdendo troppe posizioni. Il turismo è un motore autonomo dell’economia. Dobbiamo aiutarlo e dedicargli politiche a azioni specifiche”.

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