Prospero Podiani e l’invenzione della Biblioteca Augusta VIDEO

Scopo della mostra è quello di far conoscere ancora di più e meglio agli studiosi, ma soprattutto ai cittadini, la figura di Prospero Podiani.

L'inventore della Biblioteca Augusta

Prospero Podiani e l’invenzione della Biblioteca Augusta –  A 400 anni dalla morte di Prospero Podiani, umanista e bibliofilo perugino, il Comune di Perugia ha voluto rendere omaggio al fondatore della Biblioteca Augusta, alla quale egli stesso donò il primo nucleo di oltre 10.000 libri.

Presentata oggi alla stampa la mostra L’invenzione della biblioteca. Prospero Podiani, Perugia e l’Augusta , la quale fa parte di un progetto più ampio voluto dalle biblioteche comunali dal titolo Augusta è Perusia, finanziato con i fondi della “Capitale italiana della cultura 2015”, che intende mettere in evidenza lo stretto rapporto tra la città e la sua biblioteca, vereà inaugurata oggi alle ore 17.00  dall’ Assessore alla cultura Teresa Severini e dai curatori della mostra, il prof Attilio Bartoli Langeli e dalla dott.ssa Maria Alessandra Panzelli Fratoni.

Scopo della mostra è quello di far conoscere ancora di più e meglio agli studiosi, ma soprattutto ai cittadini, la figura di Prospero Podiani, a cui la città deve la Biblioteca Augusta, che oggi riveste un ruolo di primo piano a livello internazionale.

Prospero Podiani potrà, infatti, entrare a far parte, come merita, di quella schiera di personaggi perugini che hanno creato la nostra identità cittadina solo se la conoscenza della sua figura sarà diffusa ai perugini, con un’attenzione particolare agli studenti.

“La mostra  si articola in tre sezioni dislocate in due sedi espositive, il Centro Servizi Camerali Alessi in via Mazzini e la Biblioteca Augusta, in Via delle Prome. La prima sezione, Vita e opere di Prospero Podiani, descrive la travagliata e longeva vita di Prospero tutta caratterizzata dalla passione per i libri e dal desiderio di farne un patrimonio pubblico. L’esposizione illustra alcune delle vicende più importanti della vita di Podiani, in particolare la donazione dei suoi 10.000 volumi, che lo mettono a confronto con le istituzioni cittadine, documenta i suoi rapporti intellettuali con gli accademici e il mondo culturale non solo perugino, ma nazionale e internazionale e testimonia la sua filosofia di vita che si traduce in un appassionato amore per i libri e la sua innovativa concezione della Biblioteca universale e pubblica.

La seconda sezione –I libri di Prospero– mostra una piccola, ma significativa parte dei volumi donati da Podiani alla città, è della cultura cinquecentesca. Si espongono alcuni dei diecimila libri che Podiani donò alla città di Perugia, tuttora conservati e consultabili nella Biblioteca Augusta. Dai preziosi manoscritti miniati, agli incunaboli con bellissime xilografie e alle edizioni del Cinquecento italiane e straniere di grande pregio (Manuzio, Giunta, Blado, Plantin, Estienne, Giolito de’ Ferrari, Josse Bade). Si potranno scoprire e osservare tra gli altri molti libri significativi come i libri proibiti, censurati dalla Santa Inquisizione, che riportano i vistosi segni della censura. I libri sono esposti seguendo una classificazione allegorica, tipica della cultura del tempo.


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La terza sezione, dal titolo “Perugia nel Cinquecento: una città di cultura”, nella sede della Biblioteca Augusta, illustra le molte e prestigiose istituzioni culturali che a Perugia ebbero sede, concentrandosi soprattutto sulle Accademie, veri e propri circoli culturali in cui operavano molti e prestigiosi intellettuali: quelli che Podiani chiamava i suoi amici. In particolare, Prospero Podiani fa parte dell’Accademia degli Insensati, con il nome di Turbato; è partecipe di una cultura cittadina di assoluta eccellenza grazie anche ai suoi collegamenti con Cesare Crispolti, Egnazio Danti, Filippo Massini, Oddi Sforza, ecc.

Si illustreranno anche i luoghi istituzionali della cultura: l’Università, il Seminario e la scuola dei Gesuiti, questi due scaturiti dal Concilio di Trento come forme di controllo dell’ortodossia, ma capaci anche di produrre una cultura specifica e ricca di nuove pulsioni.

Non mancheranno di essere ricordati avvenimenti importanti per la storia di Perugia del cinquecento come “La guerra del sale” nella percezione che ne ebbero i contemporanei.

La documentazione selezionata per la mostra è conservata in buona parte nell’Archivio storico del Comune, depositato presso l’Archivio di Stato, e nella Biblioteca Augusta. Ma tracce di Prospero si trovano, ovviamente, in altri istituti e in altre città. Soprattutto a Roma, così come a Londra e a Napoli.

Per questa occasione, infatti, si sono riportati a Perugia, sebbene in forma di riproduzione, due documenti citati più volte, ma mai mostrati: l’iscrizione di Prospero nella matricola dell’Arte dei sarti, codice magnifico che si trova oggi a Londra presso la British Library, e un antico manoscritto greco che Fulvio Orsini, cui Podiani lo regalò, definì in modo sublime e che è oggi alla Biblioteca Nazionale di Napoli.

“E’ nostra intenzione far conoscere alla città Prospero Podiani –ha sottolineato l’Assessore Severini- un uomo che ha voluto sempre condividere i suoi libri e la sua conoscenza non solo con i suoi “amici”, ma con tutta la cittadinanza lasciando a Perugia la sua enorme collezione libraria. Una funzione che è oggi tipica delle biblioteche, luogo di condivisione appunto e di aggregazione. E’ stupefacente la modernità, l’apertura e quella che oggi definiremmo internazionalizzazione di Podiani che emerge da questa mostra. Podiani –ha concluso l’assessore- rappresenta anche un significativo esempio di legame con la città e di senso civico.”

Per il Prof Bartoli Langeli,  “la  donazione di Podiani rappresenta il primo esempio in Europa di una biblioteca creata con libri stampati e non solo manoscritti, ancor più significativo se si pensa fu proprio lui a voler donare il suo patrimonio librario alla città di Perugia. Fu sempre lui a volere che la biblioteca non prendesse il suo nome, ma quello di Augusta, a sottolinearne la grandezza. Si tratta, dunque, di una mostra raffinata, ma piena di curiosità e di storia che mi auguro i perugini vogliano riscoprire per rimpossessarsi della propria memoria cittadina.”

Per la Dott.ssa Alessandra Panzelli Fratoni, “Podiani non si è fatto bloccare dalla censura dell’epoca, come testimoniano alcuni dei libri in mostra, dimostrando di avere una visione non comune della cultura, aperta e laica. La sua visione di biblioteca era quella di un luogo di dialogo con il mondo.”

Mostra Prospero Podiani

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