Prima Commissione, Defr, maggioranza approva documento finanziario

Bocciate le due proposte di risoluzione presentate da Claudio Ricci e Maria Grazia Carbonari

Prima Commissione, Defr, maggioranza approva documento finanziario

Prima Commissione, Defr, maggioranza approva documento finanziario

La Prima commissione consiliare, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato con 4 voti favorevoli (Smacchi, Chiacchieroni, Casciari e Leonelli-PD) e 3 voti contrari (Nevi-FI, Ricci-Rp, Carbonari-M5S) la risoluzione della maggioranza che “condivide e approva le linee programmatiche del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2016/2018, riservandosi modifiche ed integrazioni in sede consiliare”.

Bocciate con 4 voti contrari (Smacchi, Chiacchieroni, Casciari e Leonelli-PD) e 3 voti favorevoli (Nevi-FI, Ricci-Rp, Carbonari-M5S) le due proposte di risoluzione presentate da Claudio Ricci (portavoce centrodestra e liste civiche) e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle).
Nella seduta dell’Assemblea legislativa di domani Andrea Smacchi sarà relatore di maggioranza, Claudio Ricci e Maria Grazia Carbonari i due relatori di minoranza. La seduta di oggi fa seguito a quella di giovedì scorso nella quale la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, ha illustrato il Defr (http://goo.gl/Qm9TAM).
GLI INTERVENTI
Gianfranco Chiacchieroni (Pd): “Sosteniamo il Defr che si inserisce all’interno del processo di riforme iniziato ma ancora non compiuto e all’interno dell’opera di semplificazioni dei testi unici che ancora stiamo portando avanti. Un documento che è un contributo al tentativo di ripresa che stiamo portando avanti come sistema Paese. Un lavoro congiunto all’iniziativa del governatore della Bce Draghi. Alle riforme che il Paese sta affrontando noi aggiungiamo un altro pezzo di cammino, anche grazie a tutto il lavoro fatto sui fondi strutturali e della programmazione. Uno sforzo che ritengo debba essere comune a tutti noi. Anche le varie risoluzioni che sono state presentate oggi sono un patrimonio importante, che fanno parte dell’atto che andremo ad approvare. Credo che sia compito di ogni consigliere andare a presentare le opportunità messe a disposizione dalla programmazione regionale dei fondi strutturali: facciamole conoscere il più possibile, perché è un risultato che abbiamo ottenuto grazie al lavoro delle imprese umbre. Il Defr si inserisce in questo contesto, come strumento importante che mettiamo a disposizione della società regionale. Possiamo trovare tanti momenti fattivi di impegno sui quali mandare un messaggio forte al tessuto produttivo umbro. Come ad esempio le norme sulle terre pubbliche per i giovani. Un atto che va fatto subito e tutti insieme. Ma anche sui rifiuti dobbiamo cogliere l’occasione dell’Auri per una programmazione regionale concertata per omogenizzare gli investimenti sul territorio”.
Attilio Solinas (Pd): “Un aspetto da sottolineare è la verifica dettagliata dei risultati e dell’efficacia dei provvedimenti finanziari. Ad esempio per la piastra logistica di Foligno sono anni che c’è lo stanziamento finanziario da parte dello Stato e l’assegnazione di risorse regionali, ma è ancora tutto fermo. Questa, invece, è un’opera utile per i cittadini e fondamentale per la creazione di posti di lavoro. Nel corso della legislatura è necessario, inoltre, prevedere finanziamenti per la ristrutturazione degli impianti sportivi nel territorio regionale. Molti, infatti, sono carenti e deteriorati, come a Perugia. Questo anche per aiutare la prevenzione della salute dei cittadini, favorendo stili di vita corretti”.
LE PROPOSTE DI RISOLUZIONE BOCCIATE DALLA COMMISSIONE
1. Claudio Ricci (Ricci presidente) ha illustrato un documento, condiviso dagli altri consiglieri della colazione di centrodestra e liste civiche, secondo il quale sarebbe necessario “assumere come prioritario il piano triennale di semplificazione, velocizzare le attività di accorpamento e ottimizzazione di agenzie e partecipate recuperando almeno 10 milioni di euro da destinare a strumenti per il credito alle piccole imprese e al sostegno delle 30mila famiglie in difficoltà in Umbria. Attuare il Fascicolo sanitario elettronico, la logistica dei farmaci e la Centrale regionale acquisti sanità. Integrare meglio distretti territoriali, ospedali e aziende sanitarie/ospedaliere per ottimizzare i costi e i posti letto. Migliorare i livelli essenziali di assistenza, diminuire i temi di attesa degli esami ed eliminare le barelle dalle corsie. Andrebbe poi “definito piano di risparmio pubblico e attivati così adeguati investimenti autonomi, evitando un maggiore indebitamento. Si dovrebbe puntare sul ‘nuovo manifatturiero’, sperimentare Internet satellitare, rendere più efficienti le reti commerciali per le imprese, fare cultura con azioni strutturate e continue che coinvolgano le fondazioni e le associazioni di categoria. Si dovrà inoltre “attivare una public company per la società di gestione dell’aeroporto regionale, raccogliendo 3 milioni di euro e sviluppando accordi stabili con le compagnie aree low cost, decidere una nuova stazione ferroviaria a media/alta velocità connessa alle nuove strade della quadrilatero Umbria Marche e all’aeroporto. Necessario infine puntare sul superamento del 65 percento di raccolta differenziata, sull’incremento delle quote derivanti da fonti rinnovabili e sul risparmio energetico”.
2. Maria Grazia Carbonari (M5S) ha presentato una proposta di risoluzione che impegna la Giunta regionale ad apportare alcune modifiche al Defr 2016/2018. Dopo aver sottolineato l’esigenza, per il futuro, di “RISPETTARE LE SCADENZE per l’approvazione previste dalla normativa vigente consentendo una adeguata analisi e una discussione proficua sui contenuti degli atti” viene proposto di destinare al REDDITO MINIMO GARANTITO risorse finanziarie proprie della Regione; intervenire sulla SANITÀ per la riduzione delle liste di attesa attraverso l’interruzione dell’attività di intramenia e la creazione di un laboratorio regionale di formazione sanitaria. Aiutando le famiglie che assistono persone con disabilità garantendo il ‘diritto di scelta per l’assistenza’ (diretta, indiretta o mista) mediante l’erogazione di misure finanziarie che consenta ai familiari di scegliere chi assumere per l’assistenza, invece di imporre personale da strutture esterne (spesso cooperative che inviano persone differenti), che comportano maggiori oneri per le finanze regionali (a vantaggio di soggetti esterni) ed un servizio spesso peggiore per l’assistito, anche in termini affettivi ed umani. Incrementare il numero dei beneficiari degli assegni di sollievo dei disabili gravissimi. Implementare la misura del bollino per i Tir che transitano sulla superstrada E45, recuperando risorse per la manutenzione stradale direttamente dai mezzi che sono maggiormente responsabili dell’inquinamento e del deterioramento del manto stradale. Introdurre un sistema di tariffazione puntuale e rendere pubblica la percentuale di RACCOLTA DIFFERENZIATA raggiunte da ogni Comune; attivare iniziative di informazione ed educazione al riciclo e rispetto per l’ambiente nelle scuole. Ridurre il conferimento di INCARICHI ESTERNI e rendere più trasparente il meccanismo di pubblicazione dei bandi e della selezione, mediante la creazione di “mini-concorsi” piuttosto che la semplice valutazione dei curricula. Stabilire un tetto massimo alle collaborazioni esterne che un soggetto può svolgere nell’arco di un quinquennio per la Regione o nelle società partecipate. Creare meccanismi di trasparenza e di pubblicità in caso di conferimento a soggetti che hanno svolto incarichi politici o hanno stretti legami con soggetti che li hanno svolti. Istituire un meccanismo di trasparenza circa gli impegni finanziari e fidejussori che la Regione ha da o verso società partecipate, con particolare riferimento a probabilità concrete di riscossione dei crediti. Creare un sistema di monitoraggio regionale su GARANZIA GIOVANI, addizionale rispetto a quanto già previsto, per garantire il rispetto della legge e la prevenzioni di frodi da parte dei lavoratori o datori di lavoro. Riformare i CENTRI PER L’IMPIEGO, creando meccanismi di monitoraggio del comportamento delle imprese, con sistemi premianti per quelle che stabilizzano concretamente i lavoratori e disincentivanti per quelle che creano invece precariato o abusano del lavoro interinale. Coordinare l’operato della Regione con quella degli enti nazionali competenti in materia di MOBBING, creando meccanismi di segnalazione e verifica delle violazioni”.

Regione Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*