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Povertà, Casciari (Pd): accellerare gli impegni di spesa dei fondi comunitari

Il rapporto Istat sulle 'Condizioni di vita e di reddito' dice che in Umbria il 28,5% delle famiglie è a rischio povertà od esclusione sociale

Povertà

“In Italia il 28,7 per cento delle famiglie è a rischio povertà od esclusione sociale, in Umbria questa percentuale è del 28,5 per cento, poco sotto la media nazionale. Questo dato è preoccupante ed è necessario mettere in campo tutte le azioni utili per migliorare la situazione”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) in base al report pubblicato dall’Istat sulle ‘Condizioni di vita e di reddito’, relativo all’anno 2015. Secondo Casciari “è un dato ancora più preoccupante perché in Umbria, nel 2014, questa percentuale era del 21,9 per cento a fronte di una media nazionale del 28,3. Un valore che oggi ci pone come la seconda regione d’Italia dove si registra il peggioramento più significativo dopo la Puglia (+7,5 per cento) con un +6,6 per cento”.

 

“Per quanto riguarda anche gli altri indici – sottolinea Casciari – siamo sempre sotto la media nazionale, ma questo non basta. Nel 2015 il rischio di povertà ha riguardato il 18,4 per cento delle famiglie umbre (19,9 per cento in Italia), la grave deprivazione il 10,4 per cento (11,5) e la bassa intensità lavorativa l’11,7, in media con il dato nazionale. Sempre secondo l’Istat a livello nazionale si rilevano segnali di peggioramento tra chi vive in famiglie con almeno cinque componenti (la stima passa dal 40,2 al 43,7 per cento) e, in particolare, tra chi vive in coppia con almeno tre figli (da 39,4 a 48,3 per cento, pari a circa 2.200.000 individui). Tale peggioramento – continua l’esponente della maggioranza – è associato ad un incremento sia del rischio di povertà (+7,1 punti percentuali) sia della grave deprivazione materiale (+3 punti percentuali). Questi dati fanno capire che sono le famiglie più numerose e con i figli a carico ad avere più bisogno di essere tutelate”.
Per Casciari, in conclusione, “è indispensabile accelerare, quindi, gli impegni di spesa dei fondi comunitari, in particolare del Fondo Sociale Europeo che con le sue piste programmatorie contempla risorse importanti per tamponare le difficoltà delle famiglie umbre”.

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