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Piano industriale Perugina, pieno rispetto degli accordi sottoscritti

Nestlé conferma la volontà di dare immediato avvio ai percorsi formativi che coinvolgeranno a vario titolo tutti i lavoratori

Piano industriale Perugina, pieno rispetto degli accordi sottoscritti

Piano industriale Perugina, pieno rispetto degli accordi sottoscritti

PERUGIA – Un piano industriale da 60 milioni di euro, che procede secondo tempi e termini presentati un anno fa a Istituzioni e parti sociali. Primi risultati dell’export di Baci Perugina che registrano una crescita di oltre il 40%. Allargamento del mercato italiano con il rilancio delle tavolette Tablò e di altri nuovi prodotti. Una Perugina che continuerà a confermarsi secondo player del mercato del cioccolato in Italia per numero di occupati e San Sisto come lo stabilimento di Nestlé con il maggior numero di addetti nel nostro Paese.

Nell’incontro odierno con Regione, Comune e Rappresentanze sindacali, Nestlé Italiana ha respinto fermamente le accuse di non rispettare gli accordi sottoscritti, mettendo sul tavolo il peso di queste evidenze che confermano la scelta del Gruppo di fare di San Sisto il polo di eccellenza nella produzione dei Baci Perugina e del cioccolato Perugina, per l’Italia e per l’estero, e smentiscono quanti in questi giorni hanno parlato di disinvestimenti, ridimensionamenti e passi indietro dell’azienda rispetto agli accordi presi.

Il mercato del consumo di cioccolato è attraversato in questi anni da profonde trasformazioni, evidenziate da Nestlé già nel 2014. Per questo, al fine di sviluppare il marchio Perugina e rendere competitivo lo stabilimento, il piano industriale concordato lo scorso anno prevede investimenti per lo sviluppo commerciale e l’ammodernamento degli impianti produttivi, nonché un dettagliato piano sociale che si propone di conseguire il necessario riequilibrio degli organici entro il termine della Cassa Integrazione,  attraverso la ricollocazione professionale interna al Gruppo o presso altre aziende del territorio, l’incentivo all’esodo e il prepensionamento.

La situazione di squilibrio occupazionale derivante dal divario tra le ore lavoro disponibili e quelle necessarie – denunciata dall’azienda alle rappresentanze sindacali già dal 2014 – è stata tamponata, in questi anni, dal ricorso agli ammortizzatori sociali. Quindi non c’è alcun ridimensionamento del piano industriale previsto.

Nonostante la dismissione di alcune produzioni non strategiche ed un significativo aumento dei livelli di produttività, il fabbisogno di ore lavoro è sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno grazie alla crescita registrata nei segmenti core su cui si concentra la strategia di sviluppo.

Intendiamo perseguire per tempo il necessario riequilibrio occupazionale, nel pieno rispetto delle intese sottoscritte, evitando che questo squilibrio determini – tra un anno –una situazione di esubero irreversibile. La riteniamo una nostra precisa responsabilità nei confronti delle persone alle quali non sarà possibile assicurare la continuità occupazionale presso l’Unità di Perugia, per proporre ed incentivare l’adesione a nuove soluzioni occupazionali. Partire oggi con il piano occupazionale significa poter disporre di un anno di tempo per collaborare responsabilmente con lavoratori e rappresentanze sindacali a trovare soluzioni condivise in grado di garantire il futuro sviluppo dello stabilimento perugino e perseguire soluzioni che non lascino nessun lavoratore privo di opportunità.

Nestlé conferma la volontà di dare immediato avvio ai percorsi formativi che coinvolgeranno a vario titolo tutti i lavoratori e che, come previsto dall’accordo del 7 aprile 2016, saranno prioritariamente rivolti a perseguire la ricollocazione professionale all’interno del Gruppo Nestlé, o presso aziende del territorio, incentivando sia i lavoratori sia le aziende che li assumeranno. Nestlé ringrazia le Istituzioni per l’approccio e la posizione costruttiva dimostrati durante l’incontro di questa mattina. L’Azienda accoglie favorevolmente la proposta avanzata dalla Presidente e dal Sindaco di attivare un tavolo a livello governativo in grado di amplificare la strategia del Made in Italy portata avanti da Nestlé con possibili ulteriori ricadute positive sul territorio perugino.

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