Perugia social city e la Consulta Comunale di Gestione Paritetica

Uno strumento per un cittadino che si imponga come soggetto di confronto e di controllo su tutto il sistema politico

Perugia social city e la Consulta Comunale di Gestione Paritetica

La mia non è una idea, ma un metodo adatto per il cittadino che cerca e che vuole, nella società in cui vive, il ruolo che le compete di fulcro degli interessi e dell’attenzione che la politica che ci amministra ha il dovere di riconoscergli e quindi, di dargli.

Uno strumento per un cittadino che, pur accettando il ruolo di parte delle varie ideologie politiche, si imponga come soggetto di confronto e di controllo su tutto il sistema politico, pretendendo che questo vada, aldilà della propria natura, verso obbiettivi adatti alla crescita della comunità, in una prospettiva che consideri, in prima ed unica istanza, gli interessi ed i doveri dei singoli in rapporto ed armonia con gli interessi e doveri di tutti.

Questa è la vera radice e il fondamento del rapporto tra cittadino e autorità che tutti dovremmo individuare ed adottare come unico metodo, sia per amministrare che essere amministrati!

La nostra Democrazia rappresentativa non ci vieta, anzi ci obbliga, a verificare in qualunque momento l’operato di chi abbiamo eletto a nostra rappresentanza.

Le Associazione ed i Comitati che sono nati in questi ultimi anni a tutela dei sacrosanti diritti di vedere i nostri amministratori a sanare la situazione di degrado che, sempre di più, si verifica nella nostra città, dovrebbero farsi parte dirigente per ottenere questo impegno, condizione improrogabile, per chi vuole amministrare.

Impariamo a responsabilizzare veramente i nostri politici nei confronti di noi elettori.

È un improrogabile impegno di chi è eletto a chiedere il coinvolgimento, nelle decisioni da prendere, dei cittadini attraverso gli strumenti corretti che la Costituzione Italiana consente.

Il territorio è della gente; la vita è della gente e, di conseguenza, spetta alla gente determinare le scelte che porteranno alla soluzione dei problemi che sono della gente anche se a portarli a termine dovranno essere i nostri politici eletti.

Non bisogna abbandonare la politica ai politici. Le decisioni alla comunità e il concludere queste decisioni al politico.

Non confondiamo questo aspetto della partecipazione con la Democrazia Diretta che qualche partito politico o movimento vorrebbe in alternativa alla Democrazia Rappresentativa che, se espletata nei modi corretti, è di assoluta garanzia per tutti.

Attraverso la costituzione della “CONSULTA COMUNALE di GESTIONE PARITETICA” chiediamo al nostro Comune, sia come maggioranza che come minoranza, di sottoscrivere su questi temi un vero e proprio “PATTO SOCIALE” concordato tra il Consiglio Comunale e i cittadini il quale obbligherà lo stesso a realizzare nella durata del mandato amministrativo.

Da qui. Da questa pagina di Facebook iniziamo questo percorso non più virtuale, cercando la collaborazione di tutta la gente di Perugia, prescindendo dalla propria appartenenza politica, perché i problemi che abbiamo non sono politici ma sociali e come tali bisogna affrontarli.

“PERUGIA: SOCIAL CITY” è a disposizione di tutti per questo scopo. Il cercare di realizzarlo è un impegno che tutti dovremmo sentire al disopra di come la pensiamo politicamente perché, prima di essere di un’idea politica, siamo componenti della stessa comunità.

Perugia social city

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