Perugia, per rilanciare territorio le buone idee non restino chiuse in un cassetto

Uno dei più bei tesori di Perugia sono le mura, sia etrusche che medievali

Perugia, per rilanciare territorio le buone idee non restino chiuse in un cassetto

Perugia, per rilanciare territorio le buone idee non restino chiuse in un cassetto
dai Consiglieri Comunali del Partito Democratico Tommaso Bori e Sarah Bistocchi
PERUGIA –  Risale a novembre 2014 il nostro ordine del giorno presentato ed approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale a febbraio 2015, per l’istituzione del Parco delle Mura. Uno dei più bei tesori di Perugia sono le nostre mura, sia etrusche che medievali. Su iniziativa di un gruppo di cittadini ed associazioni culturali abbiamo proposto di valorizzarle attraverso l’istituzione del Parco delle Mura che le renda fruibili insieme alle aree verdi che le circondano e ai percorsi di trekking urbano per le vie del centro storico. Il tutto ripensando la viabilità e il trasporto pubblico, puntando a diminuire il traffico e a pedonalizzare aree d’interesse come quella di Piazza Grimana esattamente di fronte all’Arco Etrusco appena restaurato.

E’ addirittura datata settembre 2013 la Delibera con cui il Consiglio Comunale ha approvato la nostra proposta relativa alla strutturazione dell’evento “Perugia Sotterranea” con cui proponevamo di organizzare un evento fisso per far conoscere a cittadini e turisti i percorsi sotterranei della città, sulla scorta e prendendo esempio da quanto già  avviene in altre realtà  umbre come Orvieto o Narni, come a Napoli e a Roma.

Queste due mozioni dagli oggetti differenti presentano due elementi comuni: il primo è il prendersi cura delle attività culturali e storiche della nostra città, anche per rilanciarne il settore turistico. Il secondo è che, ad oggi, non vi è traccia di una loro effettiva realizzazione, nonostante in entrambi i casi esistono atti ufficiali amministrativi che ne prevedono l’attuazione. Visto che è trascorso molto tempo ho deciso di presentare due ordini del giorno con cui ho chiesto a Sindaco e Giunta di riferire e a dare conto dell’attuale stato di attuazione dell’atto e, in seconda istanza, se effettivamente ad oggi le delibere non fossero state attuate da parte  dell’assessorato competente, a renderle effettivamente esecutive nei tempi più brevi possibili.

 

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