Perugia, presentato il progetto editoriale di rilancio dei media ecclesiali umbri

Nel corso della presentazione sono stati anche evidenziati aspetti della comunicazione e del giornalismo

Perugia, presentato il progetto editoriale di rilancio dei media ecclesiali umbri

PERUGIA – Il nuovo progetto editoriale dei media ecclesiali promosso dalla Commissione regionale per le comunicazioni sociali (Cs) della Ceu è stato presentato alla stampa in occasione della 51a Giornata mondiale per le comunicazioni sociali nella conferenza che ha visto intervenire mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia e delegato Ceu per le Cs, il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti dell’Umbria Roberto Conticelli, il presidente del Corecom Umbria Marco Mazzoni e i direttori del settimanale La Voce, Maria Rita Valli, e di Umbria Radio, Pasquale Caracciolo. Ha introdotto e moderato l’incontro Riccardo Liguori, coordinatore della Commissione regionale per le Cs della Ceu e addetto stampa diocesano di Perugia.

Un progetto nel segno della integrazione e collaborazione tra i media umbri che, «oltre a interessare il rilancio de La Voce e di Umbria Radio – ha sottolineato Liguori –, si caratterizza per aver dato vita al primo quotidiano online cattolico umbro: www.umbriaoggi.news, attualmente curato dalla redazione di Umbria Radio, che ha ottenuto risultati soddisfacenti nei suoi primi 100 giorni di attività. Un ruolo non secondario in questo progetto è affidato agli Uffici stampa diocesani e regionale della Ceu, in particolare nel contribuire alla realizzazione di servizi per umbriaoggi.news, oltre a curare quotidianamente la comunicazione istituzionale “ad extra” delle Chiese particolari, tessendo rapporti di collaborazione con i media “laici”».

Questo progetto ha preso forma nel 2015, seguendo la sollecitazione della Conferenza episcopale italiana (Cei) alle Chiese diocesane a riprogettare i propri mezzi di comunicazione per fronteggiare la crisi in atto che sta attraversando l’informazione in generale. Il progetto è stato anche illustrato al prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, mons. Dario Edoardo Viganò, e al direttore dell’Ufficio nazionale per Cs della Cei, don Ivan Maffeis, e sostenuto nel 2016 dalla stessa Cei attraverso la Fondazione Comunicazione e Cultura in virtù del suo carattere esemplare.  

«La Chiesa umbra investe in un progetto ambizioso – ha detto mons. Giulietti – che cerca di portare il proprio patrimonio di idee e di approccio alla realtà ancora più vicino alla gente in una comunicazione che sia costruttiva e che sottolinei le positività. Un progetto che ha alla base il criterio dell’integrazione dei vari media ciascuno con il suo specifico e che da questa integrazione vengono valorizzati. In secondo luogo la scelta d’investire migliorando l’offerta informativa, alcuni aspetti tecnici, la presenza sul territorio e valorizzando le risorse umane e professionali. In terzo luogo ritrovare la dimensione comunitaria proprio perché i media ecclesiali sono espressione di una comunità. Una dimensione che era molto viva agli inizi e che si è andata un po’ perdendo. Se questi media debbono essere voce del territorio, il rapporto con le comunità diventa fondamentale. L’obiettivo è quello di far sentire agli umbri che questi media sono a servizio della comunità». 

Il progetto vuole anche contribuire a dare voce e ascolto alle comunità locali, in primis quelle di periferia, che altrimenti non avrebbero la giusta attenzione mediatica e, nel contempo, di fare conoscere questi mezzi di comunicazione a livello territoriale. Settimanalmente La Voce realizza una pagina speciale dedicata a una realtà parrocchiale dove Umbria Radio, la domenica mattina, vi trasmette in diretta la messa ospitando ai suoi microfoni sacerdoti e laici impegnati in Parrocchia.

Nel corso della presentazione sono stati anche evidenziati aspetti della comunicazione e del giornalismo che caratterizzano l’informazione contemporanea sollecitati da Mazzoni, presidente del Corecom Umbria, che ha evidenziato come sia già stata sperimentata a livello nazionale la convergenza tra gruppi editoriali nel «mettersi insieme per dare solidità ad un sistema che prevede tanti mezzi di comunicazione di massa e che è importante anche a livello locale».

«Oggi “c’è fame di notizie buone” – ha aggiunto Mazzoni, riprendendo il titolo dell’editoriale di mons. Giulietti dell’ultimo numero de La Voce – e fare una comunicazione costruttiva è dare visibilità alle buone notizie delle nostre comunità e della società a livello locale».

A margine della presentazione si è parlato anche del rapporto con le istituzioni e delle leggi a sostegno all’editoria da parte delle Istituzioni pubbliche, a livello nazionale e regionale, sollecitandone una rapida attuazione per un rilancio del settore; e della professione giornalistica orientata ad una sempre maggiore collaborazione e lavoro di squadra, a cui fa riferimento anche la deontologia dei giornalisti nella “Carta di Firenze” e della crisi occupazionale per i giornalisti, poligrafici e tecnici senza lavoro a causa della chiusura o del ridimensionamento delle redazioni di quotidiani, tv, radio e uffici stampa.

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