Perugia, Mobilità notturna, al via sperimentazione regione, Bori, il comune è rimasto in panchina

Un'occasione persa per il Comune di Perugia e l'amministrazione di centro-destra che non è stata al fianco dei giovani e degli studenti in questa battaglia

Perugia, approvata la proposta sui ripristini stradali, Bori, servono interventi urgenti

Perugia, Mobilità notturna, al via sperimentazione regione, Bori, il comune è rimasto in panchina
Da Tommaso Bori (PD)
PERUGIA – Esattamente un anno fa a Perugia l’amministrazione di centro-destra bocciava la mobilità notturna proposta dai rappresentati degli studenti, adducendo come motivazione l’irrealizzabilità pratica ed economica del progetto, non capendo che un servizio alla popolazione giovanile e studentesca come questo sia ormai irrinunciabile per una città universitaria. Fortunatamente ad un anno di distanza i fatti hanno smentito la scelta del centro-destra perugino, ma soprattutto il loro voto, con cui respinsero la proposta della mobilità notturna in commissione urbanistica e trasporti del Comune (7 voti di astensione e 1 contrario di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord, 5 voti a favore di PD e del M5S).

Grazie all’impegno e alla tenacia dei rappresentanti degli studenti ieri, finalmente, si è tenuto l’incontro a cui hanno partecipato i Presidenti della Commissione Studenti, Dario Sattarinia, e del Consiglio degli Studenti, Martina Domina, con il Commissario ADiSU, Luca Ferrucci, il delegato del Rettore ai servizi studenteschi, Federico Rossi, e l’Assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, nel corso del quale si è dato il via libera alla mobilità notturna nella nostra città. La data della prima corsa è fissata per il 7 aprile e il percorso toccherà tutte le zone della città in cui risiedono maggiormente gli studenti e in cui si trovano i collegi universitari per poi approdare nel centro storico.

Una grande vittoria per Altra Scuola – Rete degli Studenti Medi e Sinistra Universitaria – Unione degli Universitari di Perugia con cui abbiamo portato avanti, sia negli organi collegiali che nelle rivendicazioni programmatiche, la progettualità della mobilità notturna per dieci anni ed ora vedranno realizzare la sperimentazione del servizio sulla base della loro proposta. L’obiettivo è costruire una città a misura di studente.

Un’occasione persa per il Comune di Perugia e l’amministrazione di centro-destra che non è stata al fianco dei giovani e degli studenti in questa battaglia: ha scelto di non credere nel progetto, prima bocciandolo in Commissione, poi non investendovi nè politicamente nè, tantomeno, economicamente. Infatti, il costo del servizio di mobilità notturna che verrà realizzato nella città di Perugia sarà interamente sostenuto dalla Regione Umbria, in quanto la Giunta Romizi non ha ritenuto utile neppure co-finanziarlo. Il Comune è rimasto in panchina, un vero peccato: una città universitaria è tale grazie agli studenti, e gli studenti hanno bisogno di servizi per vivere e far vivere una città come la nostra. Da parte di chi amministra servono fatti, non solo tagli di nastri e propaganda.

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