Perugia, Futuro nel verde, presentati i 58 progetti

l progetto “FUTURO nel VERDE” nasce con la finalità di mettere a sistema il patrimonio verde della città

Perugia, Futuro nel verde, presentati i 58 progetti
PERUGIA – In occasione della giornata mondiale della terra 2017, si è tenuta questa mattina, nella sala Rossa di palazzo dei Priori, la conferenza stampa per fare il punto su alcuni progetti dell’Amministrazione comunale riguardanti la tutela e valorizzazione delle aree verdi. Innanzitutto sono stati presentati i 58 progetti, ideati principalmente (n. 55) dalle associazioni del territorio, nell’ambito dell’iniziativa dell’Amministrazione comunale denominata “Futuro nel Verde”.

Nel dettaglio 17 di essi sono stati proposti da Associazioni già convenzionate, 38 da Associazioni richiedenti l’affidamento; a questi 55 (25 di essi riguardano 23 parchi periurbani, 30 riguardano 22 parchi urbani) si aggiungono tre ulteriori progetti: parchi ed aree verdi intelligenti, sicurezza e sviluppo per Fontivegge e Bellocchio, percorso delle acque. Complessivamente nei progetti sono state coinvolte 151 associazioni, con circa 235 giovani partecipanti. I parchi ed aree verdi affidati alle associazioni oggi sono pari a 104.

L’attività istituzionale del Comune – ha spiegato il vice sindaco Urbano Barelli – si arricchisce in questo contesto del contributo virtuoso di Università, imprese, associazioni e semplici cittadini. “La massiccia presenza delle associazioni all’incontro di oggi è la conferma ulteriore del successo del progetto. Di fronte a questo risultato il compito del Comune è di essere in grado di valorizzare questo ruolo delle associazioni: una prima sfida è già stata vinta, ma da domani occorre pensare al futuro per arricchire ulteriormente di contenuti questo rapporto tra pubblico e privato”. Quanto più sarà ampio e condiviso il lavoro – ha continuato Barelli – tanto più sarà possibile migliorare la nostra città con idee e proposte di spessore. Oggi si è raggiunta la cifra record di 104 aree affidate ad associazioni, ma ancora di più si può fare, perché in tempi difficili per gli Enti locali, come sono quelli moderni, il protagonismo diffuso rappresenta un nuovo modello di gestione della Cosa pubblica.

“Tempo fa dissi ai rappresentanti delle Associazioni di essere ambiziosi; ciò perché l’ambizione è sinonimo di qualità e la qualità è ciò che ci consente di intercettare i finanziamenti pubblici e privati. Credo che ognuno di noi debba essere orgoglioso della storia della nostra città, ma dobbiamo, altresì, essere capaci di costruire un grande futuro partendo dall’esempio del passato. Siamo “nani sulle spalle di giganti”, eppure dobbiamo essere in grado di conservare l’esistente, migliorandolo per offrire alle generazioni future un ambiente di qualità”.

A tutti il vice sindaco ha chiesto di essere protagonisti in prima persona nell’ambito di una partnership Comune-Associazioni che dovrà essere continua e costante. L’Amministrazione, all’interno di questo percorso, garantirà il massimo impegno affinché i progetti presentati possano essere portati a compimento nel più breve tempo possibile; impresa non facile, ma raggiungibile con l’aiuto di tutti.

Il Comune, in sostanza, non ha fatto altro se non costruire l’occasione; poi il merito è tutto delle Associazioni che hanno saputo raccogliere l’invito concretizzando le idee in progetti di qualità. Per il futuro i ruoli sono definiti: il Comune sarà mediatore tra associazioni, università ed imprese e si occuperà di garantire la comunicazione per far conoscere alla città i progetti e le vocazioni delle aree verdi; le associazioni dovranno gestire e realizzare i progetti. Ciò perché amministrare oggi significa coordinare l’ambizione ed il protagonismo dei territori.

Il progetto “FUTURO nel VERDE” nasce con la finalità di mettere a sistema il patrimonio verde della città, migliorare lo standard qualitativo e la fruibilità da parte dei cittadini.

La green community è il cuore ed il punto di partenza del progetto ed è costituita dalle “Associazioni del verde” ( pro loco, società sportive, associazioni culturali) dalle imprese, dal mondo universitario, da enti pubblici ed economici che insieme potranno lavorare e costruire progetti per il miglioramento della fruibilità dei parchi della città.

La novità di questa iniziativa, in particolare, risiede nel fatto che ogni associazione ha presentato e realizzerà un progetto per la valorizzazione del parco o area verde individuando e sviluppando una specifica vocazione tematica riconducibile a tre tipologie di servizi: ambientali, socio-culturali ed economici. Obiettivo primario della green community è quello di creare una comunità sensibile alla qualità del verde, alla sostenibilità ambientale e all’economia verde, al fine di accrescere la coesione sociale e contribuire all’innovazione sociale, economica, tecnologica dei territori, mettendo a sistema le diverse esperienze e professionalità del volontariato, delle imprese, dell’università, delle scuole e delle professioni che, in un rapporto di reciproco sviluppo e interesse, potranno apportare nuove idee, innovazioni, e sperimentazioni.

Ad illustrare il progetto “Parchi ed aree verdi intelligenti” sono stati il  Prof. Giuseppe Liotta, docente di Ingegneria informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia, ed il dirigente del Comune Gabriele De Micheli, sistemi tecnologici, open data, energia.

Il progetto, ideato dal gruppo di informativa del dipartimento di ingegneria, è pensato per valorizzare le aree verdi ed i parchi fornendo una modalità nuova di fruizione.

Si è inteso sviluppare strumenti informativi fruibili sia dagli utenti (mediante app) che dagli amministratori (mediante web application). In sostanza una forma di utilizzo più smart e social, con connettività internet diffusa all’interno delle aree. Il sistema ICT è suddiviso in quattro aree principali. La prima è la “smart training” con vocazione sportiva. Il sistema, in sostanza, fornirà una descrizione degli esercizi attuabili nella varie zone dell’area ed offrirà strumenti per registrare la performance. La seconda funzionalità è detta “social training” e consente di organizzare attività sportive e ricreative di gruppo. Terzo sistema è denominato “study and work” e permetterà a studenti e lavoratori di accedere gratuitamente ad una connessione internet all’interno delle area; il prossimo passaggio è la progettazione di percorso pedonali interamente coperti da wi-fi per rimanere sempre connessi in una sorta di “aula-studio all’aria aperta”.

Infine l’ultima funzionalità è detta “analytics” e consentirà agli amministratori di monitorare le statistiche di utilizzo (numero delle persone presenti nell’area, preferenze, livello di interazione social, ecc.) conformemente ai livelli di privacy stabiliti dagli utenti. Ciò permetterà di ottimizzare la gestione dell’area verde secondo le esigenze dei cittadini. Come detto il sistema funzionerà tramite app da scaricare sugli smartphone che, oltre alle funzionalità sopra indicate, sarà in grado di localizzare le aree verdi più vicine all’utente, fornendo una descrizione dei servizi da esse offerti.

L’ultima parte della conferenza è stata dedicata alla presentazione del progetto Sicurezza e sviluppo per Fontivegge e Bellocchio, a cura del Dirigente comunale Vincenzo Piro, Area Risorse Ambientali, Smart city e Innovazione e del Prof. Fabio Bianconi del dipartimento di ingegneria civile ed ambientale dell’Università. Nell’ambito del bando di cui al DPCM 25 maggio 2016 (riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie) il Comune di Perugia si è fatto promotore dello sviluppo dell’area di Fontivegge-Bellocchio da anni in situazione di degrado, tramite interventi (circa 20 per un importo complessivo di quasi 37milioni) di tipo urbanistico, architettonico, sociale ed economico. Gli obiettivi di questa strategia diffusa sono: il contrasto alla microcriminalità e incremento della sicurezza, il sostegno alla creazione di nuove imprese giovanili e creative, la rivitalizzazione economica dell’area, l’incremento dei servizi al cittadino, l’incremento dell’offerta culturale, la creazione di nuovo spazi inclusivi e di socialità, il miglioramento della qualità del decoro urbano, il miglioramento della qualità della vita.

Nell’ambito delle tantissime proposte contenute nel progetto generale, per ciò che riguarda l’assessorato all’ambiente sono principalmente quattro gli interventi concernenti la riqualificazione delle aree verdi. Si tratta della realizzazione della pista skate in piazza del Bacio e della riqualificazione del parco della Pescaia (per circa 483mila euro), della riqualificazione del parco Vittime delle Foibe (per 1,6 milioni), della riqualificazione dell’area sportiva di via Diaz (per 175mila euro) e della realizzazione del sistema idraulico di adduzione delle acque alle aree verdi ed agli orti urbani (per oltre 200mila euro).

L’intervento in piazza del Bacio prevede la riqualificazione dello spazio verde realizzando un sistema di dune in terra rinforzata sulle quali viene integrato uno skate park. L’obiettivo è realizzare spazi inclusivi e di socialità che portino la comunità a riappropriarsi di un luogo in stato di degrado. Insieme a piazza del Bacio l’intervento 1a prevede la risistemazione del parco della Pescaia con la realizzazione di orti pubblici, di un nuovo dog park, l’implementazione delle alberature, la creazione di una nuova area giochi.

Il secondo intervento (1b) riguarda, come detto, il parco Vittime delle Foibe e prevede di incrementare l’attrattività dell’area attraverso la riaffermazione dello sviluppo lineare del parco e la valorizzazione del suo asse percettivo principale. Inoltre verranno realizzati orti urbani per la collettività.

Per ciò che concerne l’intervento sull’area sportiva di via Diaz (n. 9) si prevede la completa riqualificazione del campo da basket, il ripristino del manto erboso del campo sportivo con installazione di reti di contenimento. Verrà ripristinata l’illuminazione pubblica e verranno sostituite tutte le attrezzature sportive.

Infine il quarto progetto (recupero e raccolta acque meteoriche) prevede la captazione delle acque provenienti dalla bonifica idrogeologica dell’area di Fontivegge, con realizzazione di una vasca di accumulo dove le acque vengono pompate dal pozzo di raccolta e convogliate verso le aree verdi limitrofe. Tale sistema garantirà l’apporto di acque a tutto il sistema verde con tecnologia a goccia, nonché ai vari orti urbani.

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