Perugia, consiglio provinciale, verso la chiusura del Bilancio 2016

Mismetti, “Equilibrio grazie allo sblocco dei fondi vincolati”

Perugia, consiglio provinciale, verso la chiusura del Bilancio 2016

Perugia, consiglio provinciale, verso la chiusura del Bilancio 2016.Il Bilancio di previsione 2016 della Provincia di Perugia potrebbe essere a un passo dall’approvazione. Ad annunciarlo in Consiglio provinciale, riunitosi nella giornata odierna è il presidente Nando Mismetti, il quale ha comunicato come il Governo nazionale avrebbe stanziato 40 milioni di euro per le Province in maggiore difficoltà finanziaria. Si tratterebbe di risorse derivanti da un arretrato dell’ACI degli anni 2012-2014, che verrebbe devoluto alle Province per l’approvazione dei bilanci. “Sostanzialmente la Provincia di Perugia  con queste misure si avvicina alla chiusura del bilancio – ha detto Mismetti -, anche se per raggiungere il pareggio mancano ancora € 4/5 milioni.

Nei prossimi giorni invierò una richiesta formale alla Regione per verificare la possibilità di ottenere uno svincolo di alcuni importanti fondi vincolati: se la Regione adottasse questa misura, infatti, la Provincia di Perugia sarebbe sicuramente in grado chiudere il bilancio di previsione 2016, cosa che purtroppo, anche a queste condizioni, non riuscirà a fare invece la Provincia di Terni”.

Un’altra questione affrontata dal sindaco di Foligno è la vicenda legata alla ricollocazione del personale provinciale. “Qualche giorno fa – ha detto – è stato finalmente sottoscritto l’accordo sindacale che riguarda i criteri per stilare la graduatoria della Polizia provinciale presente nel Portale nazionale della mobilità.

Su indicazione della Funzione Pubblica, la Provincia toglierà dal portale i 25 agenti che rimarranno nell’Ente di Area Vasta: tale numero è determinato dall’obbligo che ha il nostro Ente di non superare complessivamente la metà dell’organico presente nell’anno 2014. Per il rimanente contingente ex Polizia provinciale, la Funzione Pubblica si è impegnata a ricollocare tutto il personale nei vari uffici dei ministeri decentrati sul territorio (tribunali, agenzie delle entrate, inps, ecc.). Sostanzialmente, stando a tutti gli impegni e agli accordi sottoscritti in sede di Osservatorio regionale, la vicenda del personale dovrebbe essere conclusa. Ora, una volta superata anche questa fase, bisognerà cominciare a ragionare sulla funzionalità dell’Ente alla luce di questa uscita così corposa di personale”.

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