Periferie, Causin: serve piano pluriennale investimenti

Periferie, Causin: per rilanciarle serve piano pluriennale di investimenti
Andrea Causin e Adriana Galgano

Periferie, Causin: serve piano pluriennale investimenti

Periferie, gremitissima la sala del Park Hotel di Ponte San Giovanni dove si è svolta l’iniziativa “Periferie, la parola alle associazioni” organizzata da Civici e Innovatori Umbria e dalla deputata Adriana Galgano con l’obiettivo di instaurare un canale diretto tra i cittadini di Perugia e le istituzioni, rappresentate da Andrea Causin, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e delle periferie. Sedici le associazioni del territorio che, attraverso i propri rappresentanti, hanno manifestato i propri bisogni sui temi sicurezza, degrado urbano, abbandono scolastico, immigrazione, integrazione e assistenza anziani al presidente Causin che, a conclusione degli interventi, ha illustrato il lavoro che verrà fatto dalla Commissione di inchiesta.

“Non sarà possibile – ha esordito – dare una definizione esclusivamente geografica del termine periferia perché quello che emerge dal vostro racconto, dalle audizioni in commissione e dalle visite che abbiamo fatto, è che sono zone dove si perdono l’identità, la storia o la cultura oppure dove ci sono marginalità e fragilità o ancora sono aree travolte da cambiamenti repentini o spazi abbandonati da amministrazioni disattente dove emergono problemi di sicurezza o dove c’è minore qualità dei servizi”. “Quindi, la prima sfida che abbiamo di fronte come cittadini – ha continuato Causin – è quella di non aspettare lo Stato ma dobbiamo abitare i territori da subito perché quando ci si impegna in associazioni, si organizzano eventi o si fa cultura, ci si riappropria degli spazi pubblici e quindi l’illegalità arretra. Poi, ovviamente, lo Stato deve fare la sua parte e se oggi la politica vuole affrontare il tema delle periferie deve mettere in campo strategie di lungo periodo”.

“Servono, innanzitutto, interventi di carattere normativo sia per quanto riguarda la gestione degli immobili pubblici che sul fronte della sicurezza urbana – ha proseguito – Abbiamo, infatti, bisogno di regole certe e chi le infrange, deve pagare. Il terzo livello sul quale dovremo lavorare come Commissione è relativo all’impiego delle risorse economiche: non sono sufficienti interventi spot, serve piuttosto un piano di investimenti pluriennali che destini fondi alle periferie per rafforzare le infrastrutture dei servizi pubblici ma anche e soprattutto per investire sulle persone. Questo significa dare attenzione alle cittadini che popolano le periferie”.

“Ultima questione attiene al rapporto tra urbanistica e demografia – ha sottolineato Causin – se la popolazione decresce, è inutile continuare a costruire. La sfida oggi non è il consumo di suolo zero ma sottozero che vuol dire recuperare parte di quanto si è edificato. Una quota delle risorse economiche per le periferie devono, dunque, essere destinate a questo fornendo anche vantaggi fiscali a chi realizza gli interventi. In chiusura – ha concluso – vorrei ricordare una frase dello scrittore Dostoevskij che, nel suo libro “L’idiota”, scrive “la bellezza salverà il mondo”: sembra un concetto banale ed, invece, è quanto di più vero ci sia perché se in un territorio la comunità è viva e opera per il bello, le brutture vengono scacciate”.

A chiudere la serata la deputata Adriana Galgano, che ha organizzato l’evento. “In questo momento storico abbiamo di fronte problemi epocali – ha detto – eppure, nei giorni scorsi, guardando la fiction su Nino Manfredi, proiettata per il Perugia Love Film Festival, e ambientata a partire dagli anni Quaranta, ho pensato a quanta strada siamo riusciti a fare per arrivare fino ad oggi. Quindi, sono certa che possiamo superare anche questo momento di difficoltà. Perché a fronte di problemi importanti, dobbiamo guardare al passato e a quanto abbiamo ottenuto facendo leva su principi e valori positivi che sono le radici della nostra comunità. Bene, sta a noi rievocarli, riattribuendo a Perugia la bellezza che le appartiene e sono certa che ce la faremo”.

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