Pd Perugia: “Sull’ostello di Ponte Felcino si fa demagogia”

Il quartiere non ha bisogno di dividersi ma di costruire una rete di accoglienza

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Pd Perugia: “Sull’ostello di Ponte Felcino si fa demagogia”

PERUGIA – “Sull’ostello di Ponte Felcino l’assessore Cicchi fa demagogia sulla pelle di persone che sfuggono la miseria e cercano una vita dignitosa”. Così in una nota segreteria e gruppo Pd di Perugia. “Le sue dichiarazioni – si legge -sono gravi, evocano fantasmi e spauracchi di cui sinceramente non sentivamo il bisogno e destano sconcerto, tanto più perché pronunciate da una persona vicina al mondo cattolico. ‘Ero forestiero e mi avete accolto’ sta scritto nel Vangelo. Noi molto più laicamente riteniamo che compito delle istituzioni dovrebbe essere quello di sostenere le associazioni che si occupano di fare accoglienza e integrazione, di promuovere politiche in questo senso e di favorire percorsi che abbiano lo scopo di garantire una permanenza decorosa ai richiedenti asilo.

Non certo quello di alimentare un populismo pericoloso rispetto agli immigrati e alla loro presenza. L’ostello di Ponte Felcino non deve essere ‘liberato’, il quartiere non ha bisogno di dividersi ma di costruire una rete di accoglienza, sconfiggendo le paure e praticando la solidarietà. Vorremmo sapere cosa ne pensa il sindaco Romizi, che partecipa alle riunioni col prefetto sulla gestione dei migranti. È evidente che proposte come questa, che oggi ottengono il plauso di CasaPound e Forza Nuova e che evidentemente rendono la nostra città più disuguale, non otterranno il nostro voto”.

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