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Panorama d’Italia, finale col botto a Perugia

Finalmente la E45 rinasce

Panorama d'Italia, finale col botto a Perugia

Panorama d’Italia, finale col botto a Perugia

Panorama d’Italia si conclude oggi pomeriggio con l’intervista pubblica di Alfonso Signorini a Francesco Gabbani, lasciando il campo alla “kermesse” con cui Radio Subasio festeggerà i suoi 40 anni, ma questa mattina a Palazzo Donini l’intervista pubblica alla presidente della Regione Catiuscia Marini fatta dal direttore di Panorama Giorgio Mulè affiancato da Anna Mossuto ha regalato agli umbri un po’ di notizie: I collegamenti dell’Umbria miglioreranno: sia sul fronte stradale che ferroviario; e l’aeroporto di Perugia non chiuderà ed anzi potrebbe riprendere quota, perché si sta studiando come potenziarne il ruolo di hub verso Fiumicino, per i turisti internazionali. E, soprattutto, la E45 è finalmente entrata tra le priorità del governo, finanziata nel bilancio dello Stato fino al 2019 con 1,1 miliardi per la manutenzione straordinaria, apriamo i cantieri per la messa a norma che significa anche corsie più larghe ed aree di emergenza. Infine un annuncio politico importante, ci sono passi avanti sulla strada della macroregione, a giugno Umbria, Marche e Toscana inaugureranno un ufficio comune  a Bruxelles per il coordinamento delle politiche europee e studieranno, con la benedizione del commissario alla spending review Yoram Gutgeld, l’aggregazione degli acquisti nella sanità.

Ma tutto il cartellone di “Panorama d’Italia” tra venerdì 13 e oggi, è stato denso di eventi di successo. Vediamo quali.

FOCUS E L’AMBIENTE – Jacopo Loredan, direttore di Focus, ha moderato venerdì pomeriggio la tavola rotonda sul clima e sulle previsioni del tempo, focalizzandosi anche sul luogo in cui esso si svolge: Perugia. “Come dimostrano tutte le ricerche degli ultimi anni la temperatura terrestre dal 1950 continua a salire, con tutti gli effetti deleteri sul nostro pianeta che ben conosciamo. Nell’ultimo milione di anni, abbiamo assistito a una continua alternanza tra periodi più caldi e periodi più freddi, ma quello che cambia oggi rispetto al passato è il fatto che”, come ha spiegato Elisa Palazzi (ricercatrice dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima-Isac del Cnr), “se i cambiamenti – soprattutto l’innalzamento della temperatura globale, appunto – dovessero essere molto repentini e molto radicali, potremmo non essere in grado di trovare il giusto grado di adattamento”.

IL MAESTRO MOGOL – Nella prima serata di venerdì, tutto esaurito all’università per stranieri di Perugia per l’ incontro con Mogol e la Scarlatto Band nel segno di Lucio Battisti. Un’intervista-concerto incentrata sulla leggendaria carriera del più grande autore italiano. Si inizia con due canzoni che sono impresse a fuoco nella memoria collettiva: Mi ritorni in mente e Prendila così, due hit che la Scarlatto Band (un gruppo di musicisti che gravita intorno alla scuola di Mogol, il Cet) reinterpreta con grande energia e sensibilità. Poi, la parola al maestro: “Ho iniziato a scrivere testi nel 1960. La Prima volta fu per una mia carissima amica, Mina. La canzone si chiamava Briciole di baci. Da allora non mi sono più fermato” racconta. “Io non scrivo mai di cose che non ho vissuto. Faccio il cronista della vita, mi ispiro a quel che è successo a me e alle persone vicine. Per un autore la vita reale ha una fragranza che nessuna fiction può avere”. Ancora musica, per oltre due ore di concerto nella stupenda aula magna dell’Università per stranieri messa a disposizione con grande generosità ed efficienza dal Rettore Giovanni Paciullo.

PIENONE PER SGARBI – Nel frattempo, al Teatro del Pavone, andava in scena – non senza qualche fischio, per il cospicuo ritardo della “star” – una stupenda “lectio magistralis” di Vittorio Sgarbi sulle meraviglie dell’arte perugina. “Questa città  rappresenta una porzione importante della mia vita e nonostante voi continuerò a venirci”, ha scherzato il maestro, che ha poi  ancora Sgarbi, che poi prende il pubblico per mano e portandolo dentro la storia dell’arte. Il momento più alto, sottolinea il critico, va dal 1470 al 1475. Una serie di artisti si susseguono creando dei capolavori. “Ebbene, voi qui, di quel periodo, avete Nicola e Giovanni Pisani autori della fontana maggiore. Ma non solo. Inizia un percorso di sperimentazione che si manifesta in tante città. In quei 5 anni gli artisti sembrano parlarsi e scambiarsi idee come se avessero un computer”.

MANUALE D’USO BANCARIO – Ma c’è stato molto altro, in questi ultimi appungtamenti di Panorama d’Italia. Ad esempio, una lezione di Valerio Malvezzi, docente di tecnica banaria all’Università del Piemonte Orientale, su “come farsi dare i soldi dalle banche”, seguita da un pubblico estremamente attento di imprenditori e professionisti. “Illustrare i flussi di liquidità, i piani per il futuro e gli scopi ai quali sono destinati i finanziamenti richiesti” sono le precondizioni per riuscire ancora oggi, nonostante la stretta creditizia, ad ottenere credito.

MANUALE PER TROVARE LAVORO – Altra lezione, altri consiglio pratici, venerdì mattina, ma questa volta per trovare lavoro a cura degli esperti di Hrcommunity, la comunità dei direttori del personale: “Regola numero uno per un colloquio di lavoro proficuo: puntualità e aspetto curato; regola numero due: essere preparati sull’azienda che si va ad incontrare”. A farne tesoro, ascoltando i i capi del personale di importanti aziende italiane, decine di ragazzi, quasi tutti studenti universitari o da poco laureati in cerca di orientamento.

LO SHOW COOKING – Non è il lavoro che manca, invece, ai grandi chef come Emanuele Mazzella, ischitano d’origine, che con i suoi 34 anni è entrato nel novero degli chef stellati più giovani d’Italia: è fresco, infatti, della Stella Michelin assegnata al ristorante Vespasia di Palazzo Seneca, un presidio dell’alta ospitalità umbra. Per Panorama d’Italia, è stato il protagonista delllo show cooking al Ristorante del Sole di Perugia che visto al centro la preparazione della Pasta alla norcina. È un piatto che presenta una divagazione in chiave moderna, rappresentata dalla scelta di fare un raviolo ripieno di salsiccia, anziché dal classico “strangozzo” umbro. A seguire la food experience, con i piatti tipici della cucina umbra: cannellini all’uccelleto, interiora di agnello, verdure grigliate, bruschette con il tartufo, patè di fegato, caponata di verdure, caponata di melanzane, risotto con radicchio e porcini, pasta con guanciale, porcini e Sagrantino, stringoli con il ragù di coniglio, cinghiale alle mele, carciofi, agnello al forno, melanzane con radicchio, polenta e patate arrosto.

Panorama d’Italia

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