Omicidio Polizzi, difesa chiede assoluzione Valerio Menenti

I giudici giovedì si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza

Omicidio Polizzi, difesa chiede assoluzione Valerio Menenti

Omicidio Polizzi, difesa chiede assoluzione Valerio Menenti. Assoluzione per Valerio Menenti e riqualificazione dell’accusa per il padre Riccardo da omicidio volontario in preterintenzionale. Queste le richieste dei difensori dei due imputati nel processo d’appello per l’uccisione di Alessandro Polizzi, avvenuto a Perugia nel marzo 2013. Gli avvocati Manuela Lupo, Giuseppe Tiraboschi e Francesco Mattiangeli, nel corso delle loro arringhe hanno fornito una ricostruzione del delitto diversa rispetto a quella del sostituto procuratore generale Dario Razzi. Ieri, al termine della requisitoria, ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo per il padre (ritenuto l’esecutore materiale) e 27 anni di reclusione per il figlio (considerato il mandante). Per la difesa non c’è la prova che Valerio Menenti abbia consegnato la pistola al padre per uccidere Polizzi. Il giovane – hanno sottolineato i legali – non ha concorso né materialmente né moralmente al delitto. Dopo le repliche i giudici giovedì si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza.

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