Nuove strisce blu a Perugia, aumentato numero aree a pagamento, è polemica

il gestore incassa, il Comune multa e gli svantaggi sono a carico dei perugini

Nuove strisce blu a Perugia, aumentato numero aree a pagamento, è polemica

Nuove strisce blu a Perugia, aumentato numero aree a pagamento, è polemica
ASSISI – Finalmente, dopo mesi di attesa, si sono definiti i contorni della vicenda delle nuove strisce blu. Entrano a far parte dell’accordo nuove aree, oltre quelle che erano già trapelate informalmente: da oggi la Giunta Romizi ha, ufficialmente, barattato una riduzione di pochi centesimi sui costi dei parcheggi a pagamento nelle aree gestite da SABA dando come contropartita alla società la quasi totalità delle aree di sosta in tutte le zone del Centro Storico e di Fontivegge che erano, fino a ieri, adibite al parcheggio libero.

Non è un miracolo, come incautamente era stato definito all’inizio e mai smentito da Sindaco e  Giunta, ma piuttosto uno scambio: a guadagnarci saranno il Comune e la SABA e a pagarne il prezzo le persone che vivono, lavorano e studiano a Perugia. Più filtrano notizie e dettagli del nuovo accordo e più definire uno sconto sulla sosta, quello che è in realtà un aumento delle aree a pagamento ad esclusivo vantaggio della società di gestione, appare un’offesa all’intelligenza dei perugini.

Questo proliferare di strisce blu, non solo avvantaggia la società concessionaria per gli incassi e il Comune per la quota sulle multe, ma soprattutto rende impossibile parcheggiare liberamente a ridosso dell’acropoli, della stazione e nelle zone limitrofe: la Cupa, via del Cortone e via Ripa di Meana, oltre a piazza Italia, “blindate” dalle strisce blu ridurranno ulteriormente l’attrattività di negozi, attività e servizi presenti nell’area, mettendo ancora più in sofferenza sia gli esercenti che i cittadini costringendoli a pagare.

Contemporaneamente al danno per i perugini e ai vantaggi per la società spagnola di gestione dei parcheggi SABA, il Comune di Perugia si esporrà al rischio di illegittimità degli atti e a numerosi ricorsi sulla questione

Il codice della strada sul punto è molto chiaro: aree di parcheggio a pagamento, delimitate dalle “strisce blu”, devono essere alternate o immediatamente vicine ad altrettante adeguate aree destinate a parcheggio “senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. Come chiarito dalla circolare (prot. N° 1712 del 30.03.2012) del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti devono esserci parcheggi liberi nelle vicinanze delle strisce blu, non è possibile fare una stima globale comprendendo tutti i parcheggi presenti in città o associando le aree a pagamento a zone distanti dalle stesse.

In caso di violazione di una delle due norme, sia l’ubicazione che la vicinanza dei parcheggi gratuiti, i verbali notificati sono da considerare illegittimi.

Su Piazza Italia poi, si rasenta il ridicolo: da una parte la si trasforma in una maxi rotatoria ingolfandone l’accesso e ostacolando il passaggio dei mezzi pubblici, dall’altra la si rende preda delle strisce blu che comporteranno l’allontanamento dei residenti considerati, forse, degli scocciatori antieconomici.

Inoltre la scellerata politica dei parcheggi rischia di allontanare potenziali clienti di esercizi commerciali e negozi del Centro, scoraggiando anche la vivibilità e la residenzialità del Centro costringendo chi abita nell’acropoli a delle vere e proprie traversate per tornare a casa.

Sul tema della mobilità e della sosta il Sindaco Romizi e la sua Giunta navigano a vista e, ancora una volta, nella confusione generale hanno centrato uno scoglio in pieno.

Tommaso Bori
Sarah Bistocchi
Alessandra Vezzosi
Diego Mencaroni

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