Nasce il progetto Perugia: Social City

“Perugia: Social City”, supera le questioni di parte e si prefigge lo scopo di un ruolo partecipativo di proposta e di controllo

Nasce il progetto Perugia: Social City

da Giampiero Tamburi (“Cittadino di Perugia”)
L’idea del progetto “Perugia:Social City” nasce dalla necessità dei cittadini di conoscere le reali esigenze e le problematiche concrete della nostra città e di partecipare alla loro soluzione. Anche se, in questi ultimi anni, sono nate molte Associazioni di cittadini dedicandosi, esclusivamente, a movimentare la cittadinanza per una partecipazione su momenti ludici, con iniziative che vanno dall’organizzare feste, mercatini e cose del genere, “Perugia: Social City” vuol significare qualcosa di diverso.

Vuole essere un punto di riferimento alla socialità, passando da una dimensione che, di fatto fino ad ora, sta coinvolgendo pochi ed in modo parziale, ad una più grande prospettiva che riguarda l’intera città. Il concetto che sta alla base di questo ragionamento è il cambiamento incentrato sui cittadini partecipi e attivi nella vita socio-politica della città.

“Perugia: Social City” non vuole sostituirsi ai partiti che governano Perugia ma vuole esercitare un costante controllo su di essi; che si tratti della maggioranza come della minoranza, per garantirci una corretta gestione dei loro doveri.

In pratica, “Perugia:Social City”, supera le questioni di parte e si prefigge lo scopo di un ruolo partecipativo di proposta e di controllo, come cittadini in quanto tali, che va aldilà delle inutili e dannose posizioni di parte, pretendendo, con ciò, una concretezza delle giuste soluzioni dei problemi in una visione più ampia e più globale di quella parziale che hanno i partiti che sono in Consiglio Comunale o, come detto, le Associazioni che li coadiuvano.

“Perugia: Social City” non porta avanti nessuna visione politica, religiosa, ideologica di alcun tipo, ma cerca di raggruppare i cittadini con l’unico criterio di dare voce al nostro modo di proporre soluzione ai problemi di Perugia, in un’ottica ben precisa e diversa da quella strada, fino ad ora presa e che, a nostro parere, sta continuando a prendere sempre di più con toni non idonei , in una contrapposizione meramente politico-strumentale, senza un riscontro di reale interesse per la collettività; strada che porta, come chiaramente si vede giorno dopo giorno, ad un inasprimento dei rapporti, tra maggioranza e minoranza, deleteria per il buon funzionamento dell’Istituto Comunale, che inequivocabilmente si riflette a scapito della comunità.

Questi sono i punti di partenza di una tematica dall’obiettivo ambizioso: coinvolgere attivamente la città nelle politiche sociali partendo dalla certezza del bisogno crescente di realizzare queste politiche , mirate e precise, senza dispendio di energie non utili ai cittadini, nella consapevolezza delle sempre più esigue risorse a disposizione, sia economiche, morali, intellettuali che sociali.
Le fasi da attuare per questo progetto sono semplici e lineari.

La prima fase già fatta è stata di aver creato un gruppo chiuso utilizzando il proprio profilo Facebook (https://www.facebook.com/groups/727500060686439/).
Il gruppo è consigliabile sia chiuso per tutelare la privacy delle persone che ne entreranno a far parte. Il fondatore è un po’ il moderatore che indirizza le proposte e le idee del gruppo ma non è il leader assoluto.
“Perugia: Social City” deve essere il più democratico possibile, la condivisione sta alla base di questa tendenza. Ovviamente determinate decisioni devono essere prese in modo snello e veloce e la condivisione totale rende difficile a volte ottenere questo risultato. Per questo, si dovrà creare una sorta di “Consiglio di Amministrazione” , un gruppo formato dal creatore e da altre quattro o cinque persone che vogliano intraprendere lo stesso percorso per realizzare gli stessi obbiettivi.

Quando saremo riusciti a creare un gruppo, di un numero qualunque di cittadini e che attraverso di esso riusciremo a risolvere grandi o piccole problematiche e necessità, bene, potremo dire che il nostro “Perugia: Social City” ha avuto successo. Il quel momento potremo dare inizio alla seconda fase di programmazione: trasformare questa idea da virtuale al reale.

Per arrivare a questi obbiettivi non servono spazi pubblici o sale da affittare, esistono le piazze, i giardini o le case delle persone. Ricordiamoci sempre che per portare avanti “Perugia: Social City” non servono investimenti finanziari, serve solo la volontà di interagire con i propri concittadini.

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