Mostra Bettina e Brajo Fuso, tre sale espositive fino al 31 maggio

L'esposizione, articolata in tre sedi, racconta la vicenda umana e artistica di Bettina e Brajo Fuso e del loro salotto culturale a cavallo fra le due guerre ed oltre.

Mostra Bettina e Brajo Fuso, tre sale espositive fino al 31 maggio

Si è tenuta venerdì 22 aprile, presso il Torrino di palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, la preview per la stampa della mostra, a cura di Massimo Duranti, Andrea Baffoni e Francesca Duranti “Bettina e Brajo, il Salotto di casa Fuso, con Moravia, Argan, Guttuso, Burri…, in programma presso il museo civico di palazzo della Penna dal 23 aprile al 31 maggio.

L’esposizione è articolata in tre sedi: alla sala della partecipazione del Torrino di Palazzo Cesaroni, al Fuseum di Monte Malbe e a Palazzo della Penna. La mostra racconta la vicenda umana e artistica di Bettina e Brajo Fuso e del loro salotto culturale a cavallo fra le due guerre ed oltre. Sono in tutto 126 esposte tra quelle di Bettina, quelle di Brajo e quelle dei suoi amici.

In mostra sono presenti le opere di Bettina, una selezione di Brajo, e degli artisti a loro legati, tra cui: Renato Guttuso, Alberto Burri, Verdet, Tomea, Casorati, Costetti, Cascella, Pace e degli altri umbri, De Felice, Bacosi, Arzilli, Dragoni, Raponi, Notari, Latella. La mostra verrà inaugurerà venerdì 22 aprile, alle ore 18, presso il Museo civico di Palazzo della Penna (Via Podiani, 11).

Durante la conferenza sono stati anticipati gli esiti di attente ricerche, per certi versi clamorose, documentate nel catalogo, sui rapporti fra Alberto Moravia, la città di Perugia e Bettina Rampielli e quelli, poco noti, fra Renato Guttuso, Perugia e i coniugi Fuso. Moravia ha avuto rapporti ampi con Bettina Fuso e uno dei suoi racconti più importanti: “La provinciale” è ambientato a Perugia e Gemma la protagonista è in realtà Bettina.

Alla conferenza hanno partecipato: Donatella Porzi, Presidente Assemblea legislativa Regione Umbria; Teresa Severini, Assessore alla Cultura, Turismo e Università del Comune di Perugia, Fernanda Cecchini, Assessore alla Cultura della Regione Umbria, Gianmaria Fontana di Sacculmino, direttore artistico del Fuseum, i curatori della mostra e Marcello Fringuelli, cultore della memoria dei coniugi Fuso.

“Non è solo una mostra di dipinti – ha detto Marrimo Duranti, curatore nella mostra -, ma vuole costruire il clima culturale a cavallo tra le due guerre ed oltre. Il salotto di Bettina Fuso che si teneva proprio presso il Torrino di palazzo Cesaroni raccoglieva personaggi della cultura non solo perugina, umbra, ma anche nazionale, basta pensare a Ungaretti o Guttuso. Intorno a loro – ha spiegato il curatore – si sviluppava un dibattito su quello che succedeva  in campo artistico e letterario. La mostra  presenta non solo le opere dei due coniugi artisti, ma soprattutto quelle degli amici che frequentavano casa e che lasciarono delle opere, artisti come Burri, Tomea, Costetti. Questa mostra – ha concluso – ha il pregio di raccontare con le opere d’arte un clima”.

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