Mobilità notturna a Perugia, Casciari e Leonelli: “riproporre servizio GiMo”

I consiglieri del PD hanno presentato un'interrogazione in merito al servizio denominato 'Gi.mo' (giovani in mobilità)

Trasporti Perugia, dopo Gimo, Udu punta alla mobilità regionale

Mobilità notturna a Perugia, Casciari e Leonelli: “riproporre servizio GiMo” Perugia – Nella sessione dedicata al question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli  (PD) hanno presentato un’interrogazione in merito alla “mobilità notturna a Perugia e al servizio denominato ‘Gi.mo’ (giovani in mobilità)”. In particolare Casciari e Leonelli chiedono alla Giunta regionale di sapere “cosa avverrà al termine della fase di sperimentazione del servizio, e se già sono in programma azioni dirette all’attivazione del servizio di mobilità notturna in forma stabile e strutturata, anche con l’eventuale contributo del Comune di Perugia, a partire dall’inizio del prossimo anno accademico (settembre/ottobre 2017)”. A giudizio dei due interroganti questa esperienza non dovrebbe “andar persa, ma anzi riproposta  per il miglioramento dei servizi a favore di studenti, cittadini, famiglie e turisti, in modo da incentivare l’attrattività di Perugia anche come polo universitario e come meta turistica”.

Casciari, nell’illustrazione dell’atto, dopo aver ricordato l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa di un ordine del giorno a loro firma, con il quale si chiedeva alla Giunta di attivarsi per realizzare tale servizio di mobilità notturna, ha precisato che il prossimo 30 giugno la sperimentazione avrà termine. “Dai dati di Busitalia – ha spiegato – emerge che gli utenti complessivi, dopo sei settimane, sono stati ben 1874, con una media di 312 viaggiatori e di 156 biglietti acquistati in ognuna delle 12 serate. Prevedibile un incremento maggiore con l’approssimarsi della stagione estiva”. Casciari ha inoltre precisato che il costo della sperimentazione “è stato sostenuto per intero con il bilancio regionale senza che il Comune di Perugia intervenisse con propri finanziamenti”.

Nella sua risposta, l’assessore Giuseppe Chianella, dopo aver ricordato le varie fasi per la messa a punto del servizio, ha sottolineato che “a fronte di 8 fine settimana si sono registrate 2703 presenze, con una media, nel fine settimana, di 338 utenze che vanno ovviamente suddivise per le 9 corse nelle due serate (36 corse). Tecnicamente, dunque, parliamo di una presenza di circa 10 passeggeri ogni corsa. Rispetto al trend, nell’ultimo fine settimana è stato registrato un numero maggiore (441 utenti), a fine sperimentazione (30 giugno 2017) dovremo arrivare a quasi 4mila presenze. Questo servizio sperimentale è costato, sulla città di Perugia, 40mila euro. Subito dopo la fine della sperimentazione verificheremo attentamente i numeri e nei tre mesi di tempo, prima della riapertura dei corsi universitari, per poter effettuare una attenta valutazione del servizio. Su Terni invece, il servizio si svilupperà dal prossimo mese di ottobre. Sul servizio diamo comunque un giudizio positivo, ma tutto ciò deve rientrare nell’ambito del piano urbano del traffico, visto che si tratta di trasporto pubblico locale, ancorché dedicato ad una categoria speciale come quella degli studenti”.

La replica è stata svolta dall’altro firmatario Leonelli che ha detto di prendere atto del “giudizio positivo espresso dalla Giunta rispetto a questo servizio. I numeri raggiunti sono dignitosi. L’idea è poi nata per rafforzare l’idea di una città universitaria, per un servizio rivolto agli studenti, ma non solo. Si rende comunque necessario un confronto con il Comune di Perugia che dovrà tenere conto delle esigenze poste soprattutto dall’Agenzia per il diritto allo studio nell’elaborazione delle politiche per il traffico locale”

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