Minimetrò, Cristina Rosetti M5S, occorre un management nuovo

Il M5S ritiene che sia tempo di cambiamenti radicali in tema di mobilità

Minimetrò, cominciata sperimentazione, già circa 700 validazioni

Minimetrò, Cristina Rosetti M5S, occorre un management nuovo

da Cristina Rosetti M5s
PERUGIA – “E’ prevista a breve la scadenza degli organi amministrativi e di controllo (collegio sindacale) della Minimetrò S.p.A., la Società controllata dal Comune di Perugia al 70%. Il periodo storico per la mobilità nella nostra città è strategico. L’elaborazione del nuovo PUMS destinato a decidere della mobilità di Perugia per i prossimi dieci anni è una partita che se mal giocata può veramente compromettere il futuro, anche economico, della nostra città. Allora, occorre la capacità anche da parte della Minimetrò, di rinnovarsi, di essere della partita, di indicare la via per un rafforzamento del trasporto pubblico locale a beneficio dell’intera area urbana e in particolare dell’area compatta e maggiormente urbanizzata, dove il TPL dovrà farla da padrone con la capacità di essere competitivo con il mezzo privato.

E certamente il forte sbilanciamento tra le risorse necessarie al Minimetrò, quasi nove milioni di euro tra funzionamento e mutui, e il resto del TPL, per cui il Comune investe poco più di cinque milioni provenienti peraltro dal fondo trasporti, necessita di un riequilibrio e di un riposizionamento del Minimetrò, che non potrà che giovare al sistema complessivo.

Contrari da sempre anche solo alla valutazione di eventuali altre tratte, il M5S ritiene che si debba essere capaci di rispondere e soprattutto sollecitare la domanda di mobilità sostenibile e di trasporto pubblico. Ma per fare questo occorre investire risorse in maniera equilibrata e guardare alla prospettiva del ferro come carta vincente da giocare, con l’ausilio di mezzi capaci di ridurre le distanze, velocizzare il trasporto, abbattere le rotture di carico, creare possibilità di intermodalità anche con sistemi di mobilità dolce. Questa soluzione da sempre il M5S la individua nel Tram-Treno oggetto, peraltro di una specifica deliberazione del Consiglio Comunale. L’incognita degli investimenti sulla ex FCU imporrà una prima fase del Pums di transizione dove auto-bus e Minimetrò dovranno avere la capacità di integrarsi in maniera efficiente, con l’ausilio di parcheggi di scambio alle propaggini della città e di zone trenta e a traffico limitato.

Il M5S ritiene che sia tempo di cambiamenti radicali in tema di mobilità. Poiché, come di consueto, il Sindaco Romizi nulla condivide con il Consiglio comunale, tanto che non sappiamo quali indirizzi il Comune di Perugia abbia espresso in questi anni in seno alla Società, né, nonostante i proclami e lamentele per gli eccessivi costi del Minimetrò, questa Giunta, ad oggi, ha saputo fornire delle possibili soluzioni, il M5S chiede un rinnovamento del management societario ed una selezione secondo criteri di merito, competenza e capacità di innovazione. Confidiamo che i giochi non siano già fatti e che, anche in questo settore cruciale, non si perseguano le consuete politiche equilibriste, trasversali e della conservazione, di cui il Sindaco Romizi, in questi tre anni, purtroppo si è dimostrato indiscusso protagonista”.

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