Magnifico Rione di Porta Eburnea: al via la scuola di tamburini medievali

Possono iscriversi coloro che, senza limiti di età, sono già associati al Magnifico Rione o che vorranno associarsi

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Magnifico Rione di Porta Eburnea: al via la scuola di tamburini medievali

PERUGIA – Il Magnifico Rione di Porta Eburnea riparte alla grande in vista dell’edizione 2018 di Perugia 1416. Domenica 29 ottobre alle ore 17, nella propria sede in Piazza San Giovanni di Dio, sarà presentata la “Scuola di tamburini medievali”. Possono iscriversi coloro che, senza limiti di età, sono già associati al Magnifico Rione o che vorranno associarsi, condividendo così le tante attività in programma.

La scuola, per formare i propri allievi, si avvarrà del prezioso contributo dei Tamburini del Palio di Città della Pieve, fiore all’occhiello delle rievocazioni storiche presenti nella regione, vincitori insieme ai loro bravissimi sbandieratori e come musici delle più alte posizioni di podio a carattere nazionale, che si esibiranno proprio domenica in occasione dell’evento.

Gli incontri settimanali si terranno di venerdì, dalle ore 21 alle 22, nella palestra della piscina Pellini.

Per informazioni e adesioni rivolgersi al n. 3394648728 oppure alla pagina Facebook del Magnifico Rione di Porta Eburnea: @Magnificorionediportaeburnea

Magnifico Rione di Porta Eburnea

Il Rione verde per eccellenza, sede di orti e giardini rinomati sin dall’antichità

LO STEMMA

Lo stemma è un elefante, che porta in groppa una torre d’avorio in campo verde. Se è difficile dare una motivazione alla figura, lo sfondo verde è simbolo dei giardini e degli orti di cui il rione, strutturato in grandi terrazzamenti digradanti verso il piano, abbondava. Tuttora la toponomastica conferma questa situazione: nel rione si trovano Via degli Orti e Via del Giardino.

Confina a metà di Via della Cupa con Porta Santa Susanna e in Piazza Italia e in Via Masi con Porta San Pietro. Esposto a Sud, in una città tendenzialmente fredda come Perugia, godeva di un’esposizione molto ambita, prova ne sia che era il quartiere in cui si concentravano le case della nobiltà, in primo luogo dei Baglioni.

LA STORIA

Purtroppo fu oggetto del massimo sconvolgimento urbanistico subito dalla città, prima verso la metà del Cinquecento per la costruzione della Rocca Paolina, poi verso la fine dell’Ottocento per la parziale distruzione della stessa rocca. I resti della Rocca Paolina, comunque, rappresentano il monumento principale del rione, accanto alla porta etrusca della Mandorla e ad uno dei più imponenti tratti delle mura urbiche, dove alle mura etrusche si sovrappongono le mura medievali, libere da costruzioni moderne e circondate da ampie zone verdi.

Il futuro del rione è in gran parte legato al restauro e al riuso delle antiche prigioni, che occupando un’area molto estesa vicinissima al centro storico, chiamano Perugia a scelte coraggiose, ma anche entusiasmanti.

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