A Perugia al via la festa dell’Unità regionale e festa nazionale della cultura PD

Leonelli: Bellezza e qualità tematiche centrali per lo sviluppo regionale. Nell'organizzazione le innovazioni street food e spazio bimbi

La conferenza stampa di presentazione della festa dell'Unità

A Perugia al via la festa dell’Unità regionale e festa nazionale della cultura PD

Un programma ricco e aperto, un’organizzazione innovativa e una location inedita segnano l’edizione 2016 della festa regionale de L’Unità, che si svolgerà a Perugia – Pian di Massiano da lunedì 5 a domenica 11 settembre e che sarà anche festa nazionale della cultura.

“Abbiamo grandi aspettative per questo appuntamento – sottolinea in conferenza stampa il segretario regionale Pd Giacomo Leonelli – che ci riempie di orgoglio e ci carica di responsabilità. Siamo gratificati, inoltre, dal fatto che il nazionale abbia scelto proprio l’Umbria per una festa su un tema così rilevante.

“La cultura è per noi, almeno quanto lo è a livello nazionale, un tema strategico per lo sviluppo e abbiamo cercato di declinarlo in tutti gli aspetti fondamentali”.

“Tempo fa abbiamo lanciato un percorso sulla bellezza e la qualità, che troverà spazi di approfondimenti nel corso della festa e che riteniamo essere un investimento importante sul futuro della nostra regione. Abbiamo, quindi, messo in piedi un programma ricco, con dibattiti di grande qualità con l’obiettivo di parlare di cose concrete, non per accontentare i rappresentanti politici e istituzionali, anche se c’è stato un impegno da parte di tutti e tutte le sensibilità del partito avranno il loro spazio in questa settimana”.
“Questa festa dell’Unità – continua Leonelli – presenta, inoltre, profili di innovazione importanti. Nel tema in primo luogo. Quindi nell’organizzazione: cambia la ristorazione, dove sperimentiamo l’idea dello street food, tutte le sere ci sarà uno spettacolo di musica dal vivo, tutti i giorni dalle 17 in poi sarà allestito uno spazio bimbi con giochi gonfiabili e animazione, perché la festa deve essere di tutti”. Altro elemento di novità è rappresentato dalla location: si torna a Pian di Massiano ma non nella tradizionale cornice del piazzale antistante il Palasport, bensì in un’area limitrofa al percorso verde.

“E’ stata per noi una sfida organizzativa importante – sottolinea Matteo Burico – perché abbiamo avuto l’idea di costruire la festa intorno al programma ripensando l’organizzazione dell’evento. Le persone verranno per assaggiare politica, per ascoltare e per dare un contributo”.

“Ringrazio il regionale – ha rilanciato Francesco Giacopetti – per aver scelto Perugia. Il tema della cultura è centrale per l’Umbria e per il Paese e lo è anche e soprattutto per la nostra città e per le sue politiche di sviluppo. La nostra, in questo senso, è stata una collaborazione dovuta. Sono particolarmente contento – aggiunge – che nell’ambito della festa abbia trovato spazio un momento di confronto sul progetto di mappatura dei circoli seguito dal gruppo di lavoro di Fabrizio Barca, che sabato presenterà il suo report. Si tratta di una tappa di un più largo percorso di rilancio e riorganizzazione del partito cittadino su cui abbiamo scommesso da tempo. Mi preme sottolineare – infine – lo spirito di grande collaborazione che si è dimostrato in queste settimane, frutto di un gruppo dirigente che lavora insieme per un obiettivo”.

“La presenza di Giovani Democratici da tutta l’Umbria, da Umbertide a Terni a questa festa dell’Unità regionale, – spiega Giulia Titta – al bar oltre che nella stesura del programma musicale e di alcune iniziative, vuole essere un modo per ripartire dalla militanza, quella fatta di passione, di cui sentiamo il bisogno e che spesso stenta a essere protagonista. Vogliamo che questa festa, per i Gd, sia la festa di una Comunità”.

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