Luciani e Castori (FI): Quanto tempo rimane all’aeroporto?

La soppressione del volo Perugia-Roma ha praticamente abbattuto le speranze di una espansione su larga scala

Aeroporto, nessun nuovo presidente, approvato bilancio 2015

Luciani e Castori (FI): Quanto tempo rimane all’aeroporto?

I Consiglieri FI Castori e Luciani tornano sul caso dell’aeroporto di Sant’Egidio: “Come avevamo già ammonito a mezzo stampa, l’ondivaga gestione ha portato in sole due settimane all’eliminazione di gran parte delle tratte di collegamento dello scalo umbro con il resto del mondo.

Condividiamo le parole del Sindaco Romizi, quando parla di impegno comune per il rilancio e la valorizzazione del “San Francesco d’Assisi”.

La soppressione del volo Perugia-Roma ha praticamente abbattuto le speranze di una espansione su larga scala mentre ci chiediamo quanto tempo rimane prima che Ryanair decida di tagliare gli ultimi due voli rimasti, ovvero Londra e Bruxelles. Dopodiché potremmo amaramente adibire la pista di decollo per l’organizzazione di fiere o concerti.

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1 Commento su Luciani e Castori (FI): Quanto tempo rimane all’aeroporto?

  1. La soluzione è una solamente.
    Giornalmente centinaia di milioni di euro se ne vanno all’estero attraverso le cooperative, Ikea, leroy merlin, mercatoni, importatori di molteplici tipologie di prodotti, ect …
    Questi “aspiratori di soldi” di fatto impoveriscono l’economia italiana …. Non circola più denaro….
    Questa situazione ha danneggiato la piccola e media industria, spina dorsale dell economia italiana, con conseguente perdita di notevoli posti di lavoro….
    SOLUZIONE:
    Bisogna riportare valuta fresca in Italia e rilanciare l’economia attraverso un grandissimo progetto di rilancio del turismo che oltre a riportare denaro in Italia rilancerebbe l’edilizia ( che non è la TAV ) e ricreerebbe tantissimi posti di lavoro.
    ESEMPIO:
    Facciamo il classico conto della serva, … Uno ha un hotel e con la crisi e le tasse riesce a malapena ad arrivare a fine anno e deve speculare su tutto, ma se il suo hotel fosse quasi sempre pieno questo albergatore comincerebbe a spendere e probabilmente rimetterebbe a norma o rimodernizzarebbe un impianto elettrico o idraulico, forse rifarebbe il tetto, cambierebbe i migliorerebbe l’arredamento delle camere, rifarebbe il giardino o un muro di cinta e lui stesso spenderebbe più soldi in giro….. Sicuramente necessiterebbe di più personale…È questo vale a livello capillare in tutta Italia e per diverse attività turistiche e ricordiamoci che in Italia con i turisti ci lavorano TUTTI, dal tassinaro al ristoratore, da chi affitta una sdraio ed ombrellone a chi vende mutande o scarpe… TUTTI!!!
    La ripartenza del settore turistico sarebbe la ripartenza del muratore, dell’idraulico, dell’elettricità, del falegname … Praticamente sarebbe il rilancio del l’edilizia quella vera, distribuita in tutta Italia… Ed il PIL pensate che salto in alto farebbe….
    RIFLESSIONE:
    È’ pazzesco che nessun politico in questi anni non abbia mai pensato ad un grande progetto atto a riportare il turismo in Italia facendo diventare l’Italia la metà più ambita di ogni straniero.
    Ma si sa, in Italia a chiacchiere sono tutti bravi, salvo poi quando la chiacchiera va realizzata ed allora è qui che si blocca tutto perché per realizzare l’idea bisogna lavorare sul serio gli italiani sul serio gli piace poco di lavorare perché alla fine lo stipendio arriva lo stesso…. Ed allora è qui che bisogna lavorare perché la differenza tra Germania ed Italia e’ che in Germania ognuno si sente un anello di una catena che non va spezzata e tutti lavorano con grande spirito di collaborazione mentre in Italia no.
    Ed allora vorrei dire a tutti quelli che sono anni che dicono che l’aereoporto di San Francesco va potenziato, seguito ed aiutato, che lo facciano sul serio e non solo a parole perché come scritto sopra con il turismo ci mangiano tutti ed è il rimedio a molti mali.

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