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Lotta alla povertà, a Perugia da settembre attiva equipe multidisciplinare

Nuove risorse anche dai fondi strutturali europei

Lotta alla povertà, a Perugia da settembre attiva equipe multidisciplinare
Edi Cicchi

Lotta alla povertà, a Perugia da settembre attiva equipe multidisciplinare

PERUGIA – Prenderà avvio dal prossimo mese di settembre l’attività dell’equipe multidisciplinare dei servizi sociali territoriali della Zona 2 (Perugia, Corciano, Torgiano) prevista dal Ministero del lavoro nell’ambito del progetto Pon Inclusione Umb2, per tutte le attività di sostegno all’inclusione sociale attiva delle famiglie che hanno aderito al programma nazionale SIA.

Finora, infatti, nella zona dei tre comuni, sono state presentate ben 764 domande di sostegno, sia per l’erogazione del sussidio che per i progetti di sostegno attivo personalizzato, (di cui 693 nel solo Comune di Perugia), delle quali ammesse dall’Inps sono state ad oggi 162 (149 a Perugia).

“Ma lo scorso mese di marzo –spiega l’assessore alle Politiche sociali del comune Edi Cicchi- il Ministero del lavoro ha ulteriormente modificato alcuni requisiti di accesso e previsto modalità di attribuzione diverse dei punteggi, grazie al lavoro svolto anche come ANCI Nazionale, il che comporterà anche per la zona sociale 2, un aumento rilevante delle richieste da parte dei cittadini, e quindi  dei progetti da sottoscrivere a seconda delle necessità, che dovranno essere concordati con  i servizi sociali, in collaborazione con il servizio per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole, associazioni e privati.”

Per questo, il Comune di Perugia già lo scorso luglio aveva provveduto all’assunzione di personale specifico (2 comunicatori sociali e 2 educatori professionali) e sta tuttora cercando un amministrativo e un assistente sociale, proprio per la predisposizione e la realizzazione dei suddetti progetti, da qui alla fine del 2019. Intanto, sarà firmata a breve la convezione tra Comune di Perugia –in qualità di capofila- e la Regione dell’Umbria (previa validazione delle schede progettuali presentate alla regione) per l’attuazione delle diverse azioni a valere sull’asse dell’Inclusione sociale e lotta alla povertà previste dal Piano Operativo FSE 2014/2020.

In particolare, sono stati presentati, in via prioritaria, progetti per interventi sulla mediazione familiare, (112.995,22 euro le risorse previste); l’assistenza domiciliare ai minori con disabilità (769.319,73 euro); sostegno al lavoro per adulti disabili, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro attraverso percorsi integrati (borse, tirocini extracurriculari e tutoraggio), per un importo pari a 617.214,23 euro e analogo sostegno all’attività lavorativa per i giovani disabili,  in particolare per ragazzi autistici (219.805,64 euro).

“Questo tema -ribadisce l’assessore Cicchi- è di estrema importanza poiché “riconosce il diritto al lavoro quale requisito essenziale di uguaglianza con le altre persone e come elemento essenziale di autodeterminazione”, come afferma la convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità.”

Altre azioni riguarderanno, in un secondo momento, interventi per la tutela dei minori (836.164,63 euro), il servizio di assistenza domiciliare ai minori (1.274.586,08 euro), il potenziamento delle autonomie possibili con sperimentazione di progetti di vita indipendente (525.005,76 euro) e, infine, progetti di domiciliarità per anziani non autosufficienti e riduzione della residenzialità, con l’obiettivo di un miglioramento dell’accesso ai servizi sociali e alle cure sanitarie e della qualità dei servizi stessi (621.308,99 euro).

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