Legge Elettorale Umbra, Ricci, togliere i premi di maggioranza e minoranza

Fissare al 40% la soglia minima sotto la quale si procede al ballottaggio

Legge Elettorale Umbra, Ricci, togliere i premi di maggioranza e minoranza
da Claudio Ricci (Consigliere Regionale)
La normativa, in materia elettorale nazionale, si sta evolvendo attestando al 40% la soglia minima, per acquisire un “premio di maggioranza”, sotto la quale occorre prevedere coalizioni o il “turno di ballottaggio” fra i primi due candidati presidenti. Anche l’attuale previsione di un “premio di minoranza” (il secondo candidato presidente viene eletto a parte, “fuori dal riparto dei seggi assegnati alle liste”) appare non coerente con l’effettiva proporzionalità dei voti assegnati alle liste.

In una mozione propositiva (presentata in Consiglio Regionale) si invita la Commissione Regolamento e Statuto a proporre una modifica della legge elettorale per fissare al 40% la soglia minima (al primo turno elettorale) sotto la quale si procede al turno di ballottaggio (senza poter assegnare il “premio di maggioranza”). Inoltre si chiede di togliere il “premio di minoranza” per evitare che il secondo arrivato, fra i candidati presidenti, acquisisca il seggio fuori dal riparto dei seggi fra le liste.

Infine si domanda di reintrodurre il “voto disgiunto” con la possibilità, come avviene nei comuni, di poter votare un candidato presidente e un consigliere di altra coalizione. Solo ridando la effettiva possibilità ai cittadini di scegliere si riavvicina la politica alla gente. Oggi nel Consiglio Regionale dell’Umbria la maggioranza (attraverso una legge con emergenti elementi di illegittimità) ha attento 13 seggi su 21 (il 60%) malgrado tutte le minoranze insieme abbiano ottenuto il 57% dei voti effettivi.

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