Le distillerie Di Lorenzo replicano a Cristina Rosetti M5S Perugia

Dopo l'articolo dell'esponente Pentastellata arriva la reazione dell'azienda

Gentile direttore,

le scriviamo in merito all’articolo uscito su UmbriaJournal dal titolo: “Rosetti M5S: Distillerie Di Lorenzo, fermare l’arroganza e tutelare i cittadini”.

Se la disturbiamo è perché vorremmo rassicurare i suoi lettori circa la vera natura della nostra società e ristabilire una sana dialettica tra impresa e territorio, depurata dagli eccessi della politica urlata.

A questo proposito vorremmo evidenziare, a chi legge UmbriaJournal, come la “Distillerie Di Lorenzo”, in questi anni, abbia sempre agito all’interno delle regole sia che fossero di natura nazionale o di emanazione regionale. E non potrebbe essere altrimenti visto che la nostra società è una tra le aziende più controllate del comune di Perugia, sottoposta a ispezioni continue da parte di enti che monitorano quotidianamente la nostra produzione e le emissioni.

Questo per dirle che è menzognero l’assunto che “le distillerie abbiano proceduto sempre a realizzare opere senza averne titoli abilitativi” come si denuncia con enfasi nell’articolo. Se lo avessimo fatto, le possiamo assicurare che avrebbero bloccato la nostra attività già molto tempo fa. Se la cosa non è avvenuta è perché l’azienda si è mossa sempre all’interno del perimetro dettato dal legislatore (come ha anche riconosciuto a settembre il Tar condannando Arpa e Regione Umbria).

Quanto “all’abusivismo perpetrato” riferito al piazzale della distilleria ci preme ricordare, ancora una volta, come la definizione della destinazione d’uso di quel manufatto, che da anni non è più utilizzato, sia ancora sottoposta a un ricorso presentato contro il Comune di Perugia davanti ai tribunali amministrativi regionali. Che piaccia o no si tratta, anche qui, di rispetto delle regole.

E allora quella che la consigliera d’opposizione Rosetti chiama “arroganza non più tollerabile” per noi è invece “una questione di diritto”. E cioè la possibilità data all’azienda, all’interno della cornice delle vigenti norme, di poter difendersi e spiegare e di poter lavorare e crescere.

Vorremmo sottolineare, nuovamente, che quel piazzale fu pavimentato, per evitare inquinamenti di falda, negli anni ’80, cioè molto prima che cambiasse il piano regolatore della città e che saremo lieti di spiegare l’iter di questa travagliata opera (nonché le nostre ragioni) davanti alla Commissione controllo e garanzia.

Infine, una piccola annotazione.

Nel corso di questi lunghi anni, vista la nostra presenza accanto alla comunità di Ponte Valleceppi, ci sono stati diversi partiti e soggetti politici che si sono alternati, per un mero tornaconto elettorale, ad agitare spettri e fantasmi inesistenti.

Ecco, ci piace ricordare, allora, che dopo diverso tempo la Distilleria dà ancora lavoro, in maniera seria e onesta, a 150 persone ed è lì, come sempre, al suo posto. Molti di quei politici, per fortuna, no.

Distillerie Di Lorenzo – Relazioni Esterne


L’articolo in questione

Rosetti M5S: Distillerie Di Lorenzo, fermare l’arroganza e tutelare i cittadini

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