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L’assessore Michele Fioroni è a Seattle, sabato piazza dedicata a Perugia

L’assessore Michele Fioroni è a Seattle, sabato piazza dedicata a Perugia

Da Michele Fioroni

Sono ormai 24 ore che non dormo, in pieno Seattle Style continuo a bere caffè con l’illusione di poter arrivare lucido a quella cena di benvenuto che ogni minuto sembra essere più lontana.

Non voglio mollare, devo vincere io, domani sarà una giornata densa d’impegni, non posso chiudermi in una stanza d’albergo ad aspettare che arrivi la sera, e allora cammino, mi perdo,  osservo la gente.

Sono i volti  di una generazione d’incompresi che ti fanno capire perché il grunge poteva nascere solo a Seattle.

Una città dalla metrica difficile, come la sua musica, capace di sedurti e di confonderti, allo stesso tempo, una città in cui è bello camminare, come fermarsi, in cui puoi vivere da solo, o fare comunità, in cui poter essere te stesso o il tuo contrario, in cui le ragazze portano grossi cappelli di lana con il pon pon e i ragazzi sono ancora Hippster perché se ne fottono se l’Hipster non va più di moda.

Questo viaggio non poteva cominciare  in modo migliore, perdendosi per ritrovarsi, dopo vent’anni in quel Pike Place Market che fu alla base di tutte le mie suggestioni sui mercati, con l’illusione che il caffè, se bevuto nel primo punto vendita aperto da Starbucks, può solo ispirare a egregie cose e la soddisfazione che la città che ho il privilegio di amministrare ha scelto come amica, proprio Seattle.

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