La Pasqua nera di turismo e cultura: dati preoccupanti, rischiamo la crisi del sistema

Serve il rimborso del danno indiretto

Grandi eventi a numero chiuso, rischio boomerang a Perugia

La Pasqua nera di turismo e cultura: dati preoccupanti, rischiamo la crisi del sistema, serve il rimborso del danno indiretto

Da Tommaso Bori
PERUGIA – I dati diffusi in questi giorni, non ancora ufficiali ma ugualmente preoccupanti, che riguardano il settore del turismo e della cultura con il relativo indotto economico, sono molto pesanti: il tracollo delle presenze nella città di Perugia, ben distante dal cratere sismico, parlano di una vera e propria crisi epocale del settore. Il ramo dell’accoglienza di alberghi, agriturismi e Bed&Breakfast e della ristorazione registrano cali consistenti delle presenze che rischiano di mettere in ginocchio imprenditori e famiglie, oltre che di causare un’ondata di licenziamenti.

Ma in affanno è l’intero sistema del turismo e della cultura, in questo senso mi va di richiamare l’attenzione su realtà meno conosciute o considerate: la presenza di gruppi organizzati o gite turistiche nella nostra città è quasi azzerata, di conseguenza lo sono anche le richieste di guide turistiche e di biglietti di ingresso a mostre e musei cittadini.

Nel mese di marzo si è registrato un calo del 67% delle presenze, mentre per aprile nonostante il bel tempo e il ponte di Pasqua vi è stata una riduzione del 60% rispetto allo scorso anno. Quello che è stato un volano economico per Perugia e un settore di sviluppo e crescita, rischia ora di essere messo in ginocchio a danno delle tante persone, soprattutto giovani, che vi lavorano. Fa bene il mio collega, Francesco Vignaroli, a parlare di “danno immaginario” vista la sostanziale assenza di danni in città dovuti agli eventi sismici. Al contrario non è per niente immaginario, ma concreto e sostanziale il “danno indiretto” per i singoli lavoratori, le organizzazioni, le imprese e le aziende che operano nel settore del turismo e della cultura.

Le attività economiche di Perugia non hanno avuto danni diretti, ma ingenti danni indiretti. La volontà condivisa dell’intero Consiglio Comunale è di sostegno e salvaguardia nell’immediato, di rilancio e promozione nel breve periodo. Il tutto tramite azioni amministrative e fiscali: la busta pesante per i lavoratori del cratere che possono richiedere la sospensione dell’Irpef; i finanziamenti agevolati per imprese e lavoratori autonomi per il pagamento dei tributi fino al 2018; infine sono previsti anche finanziamenti agevolati (a tasso zero) per la copertura del 100 per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, per nuove imprese e nuovi investimenti, compresi i settori agricoltura, commercio e turismo.

Bene ha fatto la Regione Umbria a lavorare per includere nel “Decreto Terremoto” approvato dal Governo queste fattispecie, in cui potrà rientrare la città di Perugia pur essendo fuori dal cratere sismico. Nei prossimi giorni presenteremo un pacchetto di proposte su questi temi, cercando di coinvolgere i diretti interessati e dare massima pubblicità a queste scelte.

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