La giunta perugina decide di introdurre il baratto amministrativo

L’idea di prevedere il baratto amministrativo nell’ambito del Comune di Perugia è una proposta che il gruppo Fratelli d’Italia aveva fatto sin dallo scorso febbraio 2015.

La giunta perugina decide di introdurre il baratto amministrativo

La giunta perugina decide di introdurre il baratto amministrativo PERUGIA – Tra le novità introdotte nel bilancio di previsione 2017/2019 presentato dalla Giunta comunale spicca l’introduzione del baratto amministrativo (previsto dal decreto legislativo 50 del 2016), con il quale i cittadini possono godere di agevolazioni tributarie in cambio di interventi per la tutela e la valorizzazione del territorio e, più in generale, per il benessere della collettività. L’idea di prevedere il baratto amministrativo nell’ambito del Comune di Perugia è una proposta che il gruppo Fratelli d’Italia aveva fatto sin dallo scorso febbraio 2015.

I consiglieri Mignini e Pastorelli avevano infatti presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva di concedere a cittadini e associazioni agevolazioni di natura fiscale, in cambio di lavori di cura e manutenzioni del patrimonio pubblico. L’ordine del giorno è stato poi approvato dal Consiglio comunale (DCC n. 73 del 3 giugno 2015) tra l’altro con l’astensione del gruppo del PD che avrebbe però poi presentato un ordine del giorno analogo, a dimostrazione di come lo stesso PD non sia capace di fare altro che opposizione preconcetta.

Dopo l’approvazione del nostro ordine del giorno, la Giunta comunale ha conseguentemente elaborato un regolamento di attuazione della delibera che disciplina i criteri e le modalità di concessione di detti benefici. Il voto di oggi in consiglio va dunque nella direzione che abbiamo proposto, con una scelta che, tra l’altro, inaugura un nuovo tipo di cooperazione ed un nuovo rapporto di fiducia tra istituzione comunale e cittadini.

Siamo orgogliosi dunque di poter affermare che Perugia “sta cambiando verso” -come recitava il programma elettori di Fratelli d’Italia. con il nostro importante contributo e con la nostra azione politica

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