Inceneritori Terni, Liberati M5s, ora la giunta regionale vuole “vedere le carte”

Liberati: "MA DA CATIUSCIA MARINI ANCORA SOVRUMANI SILENZI"

Sorgenia, addizionale regionale sul gas, intervento del M5s Umbria

Inceneritori Terni, ora la giunta regionale vuole “vedere le carte”
da Andrea Liberati – M5S Regione Umbria

Sulla vicenda degli inceneritori della Conca, la Regione Umbria, per bocca dell’assessore Fernanda Cecchini, oggi riconvocata in Commissione Ambiente, ha sostenuto che “’c’è bisogno di uno studio approfondito”. E pertanto chiede all’ASL di avviare –tra altro- un monitoraggio del rischio sanitario specifico cagionato dagli impianti di incenerimento, producendo pareri univoci entro tre mesi.

Premesso che, a nostro avviso, esiste già una notevole mole di dati al riguardo, prodotta da Istituto Superiore Sanità e ASL medesima, sarebbe cosa buona e giusta se la Regione si esprimesse con altrettanta chiarezza sul sindaco Leopoldo Di Girolamo, avendo questi rilasciato un parere che, non essendo conforme a normativa alcuna, equivale a mera opinione.

Nella seduta odierna, l’assessore regionale Cecchini, a specifica domanda, ha poi risposto: “Ignoro se si possa interrompere il procedimento. Occorre verificare con l’ufficio legislativo”. E ha poi affermato: “Vogliamo andare a vedere le carte. Ho chiesto agli uffici di verificare se esista un pertugio”. Anche il M5S vuole vedere le carte, cercando di capire se, nella perdurante assenza di Catiuscia Marini, cronicamente afona sull’argomento, almeno l’assessore faccia sul serio oppure se siamo di fronte all’assunzione di impegni pubblici privi di riscontro: sebbene già accaduto in passato, sarebbe ben strano se, pure oggi, con la mobilitazione e la sensibilità ormai largamente acquisite, si accordasse prima l’autorizzazione a incenerire e, soltanto dopo, si attivassero le indagini sanitarie richieste.

Va infine precisato che, mentre l’odierna autorizzazione per ‘Terni Biomasse‘ cessa domani, cioè nel 2019, l’eventuale A.I.A. della Regione scadrebbe non prima del 2027-2028 e di 10 anni in 10 anni, con tutte le conseguenze del caso per la Conca dei veleni. Siamo certi che nessuno intenda giungere a tanto: le persone di buona volontà sono ormai un vero e proprio esercito del bene, pronto a recepire solo progetti utili e fecondi per comunità a lungo maltrattate.

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