Impianti termici, utenti vessati abbandonati dalla maggioranza di centrodestra

La maggioranza di centrodestra si è astenuta nell'evidente intento di lasciare i cittadini vessati soli e di constringerli ad addossarsi oneri che non devono pagare

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Cristina Rosetti

Impianti termici, utenti vessati abbandonati dalla maggioranza di centrodestra. Da Cristina Rosetti M5s – Discusso questa mattina in Terza Commissione l’ordine del giorno del M5S, a firma del capogruppo Cristina Rosetti, sulla questione del controllo delle caldaie; un servizio affidato taluni anni or sono alla Società Itambiente. Una convenzione in base alla quale la Società viene remunerata in parte in base all’incasso dei bollini, da 15 euro, da apporre sui certificati e in parte con le ispezioni agli impianti con oneri a carico degli utenti finali, che fruttano 140 euro ad ispezione. Da accertamenti fatti dal M5S  dalle contestazioni degli utenti e degli stessi manutentori, vi sono stati casi in cui l’ispezione è stata posta a carico degli utenti pur non essendovene i presupposti. Il M5S ritiene infatti che che la finalità dei controlli debba essere orientata a favorire la sicurezza degli impianti e l’efficienza energetica non a vessare i cittadini in regola.

Quindi, qualora un impianto abbia tutti i controlli necessari in termini di manutenzione ordinaria (rapporto di controllo tecnico) e di efficienza energetica (controllo dei cc.dd. fumi, certificato dal rapporto di efficienza energetica) non debba subire alcuna ispezione e tanto meno il costo della stessa deve essere posto a carico del cittadino. Come non si debba fare ricadere eventuali ritardi dei manutentori o della società stessa sui cittadini, in quanto ad oggi gli utenti non hanno nessuna possibilità di verificare direttamente se i certificati di controllo vengano correttamente registrati e caricati.

Abbiamo chiesto pertanto che tutte i costi addossati ai cittadini in maniera illegittima comportino la restituzione di quanto corrisposto indebitamente e che tutte i verbali di ispezione e le richieste di pagamento che vanno da 140 a 170 euro anche a fronte di impianti perfettamente in regola vengano annullate in autotutela.

La maggioranza di centrodestra si è astenuta nell’evidente intento di lasciare i cittadini vessati soli e di constringerli ad addossarsi oneri che non devono pagare, nell’ottica evidente di fare cassa, quando anche gli uffici comunali hanno riconosciuto le criticità che il M5S sta da mesi segnalando. Una maggioranza che finge di interessarsi ai problemi reali della città, per poi nei fatti lavarsene le mani. Questo è il contegno a cui ormai da oltre due anni questa maggioranza ci ha abituati.

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