Il perugino Frantoio Batta tra i “The Best 20” al mondo

I premi assegnati dal concorso Internazionale Flos Olei sono “premi qualità” attribuiti a una rosa di venti aziende, denominata “The Best 20”

Il Frantoio Batta è stato premiato tra i "The Best 20" al concorso internazionale Flos Oli 2017

Il perugino Frantoio Batta tra i “The Best 20” al mondodi Simona Cortona

Il “Concorso Internazionale Flos Olei” ha l’obiettivo di valorizzare la qualità dell’olio extravergine di oliva a livello internazionale, premiandone i prodotti migliori, diffondendone la conoscenza e contribuendo così a una sua corretta commercializzazione. Il Concorso internazionale stimola i produttori del settore (olivicoltori, frantoiani e confezionatori) all’ottenimento di un extravergine di alta qualità attraverso il confronto tra le diverse produzioni mondiali e 
valorizza la conoscenza e lo studio delle produzioni olivicole di qualità di qualunque provenienza tali da diffondere nel mondo la figura dell’esperto assaggiatore di oli vergine ed extravergine di oliva, capace di valutare singolarmente e attraverso un panel l’eccellenza ogni singolo prodotto, in sintonia con la normativa comunitaria e internazionale.

I premi assegnati dal concorso Internazionale Flos Olei sono “premi qualità” attribuiti a una rosa di venti aziende, denominata “The Best 20”, le quali brillano particolarmente per un’ottimizzazione totale della filiera produttiva. Questa classifica non è soltanto subordinata al riconoscimento degli elevati valori organolettici dei singoli oli sottoposti all’assaggio del panel di esperti, ma tiene conto anche della costanza qualitativa di ogni realtà produttrice nel corso degli anni e del valore aggiunto che questa apporta al territorio in cui si colloca.
Con un punteggio di 97/100 il Frantoi Batta, alle porte di Perugia, si è classificata tra i  “The Best 20” al mondo e seconda azienda della regione.
Un premio alla qualità, riconosciuto dall’Assessore al Commercio Cristiana Casaioli che ha voluto conoscere l’azienda di Giovanni Batta, alla sua terza generazione.

“Questo premio fa onore all’olio perugino di Batta e fa onore alla città e all’economia olearia dell’Umbria e non solo di Perugia. E’ quindi un onore e un piacere congratularmi anche a nome del sindaco, dell’amministrazione comunale e della città con una eccellenza che dà lustro e tiene alto il nome di Perugia nel mondo” ha dichiarato l’Assessore Casaioli visitando l’azienda.

L’Assessore giunta in frantoio proprio quando stavano per avviarsi le macchine per la prima giornata di spremitura delle olive  ha, idealmente, tagliato il nastro dell’inaugurazione della stagione olearia 2017. Una coincidenza che Giovanni Batta e la sua signora hanno preso come augurio per avere una conferma, anche per il prossimo anno, dei risultati raggiunti con la raccolta del 2016.

Il Frantoio Batta  nato nel 1923 sulla strada San Girolamo, da Ponte San Giovanni a Perugia, da Giovanni Batta, nonno dell’attuale titolare, che creò questa piccola azienda familiare indirizzata all’olivicoltura e che oggi si estende su 14 ettari di oliveto con oltre 3400 piante, di cui alcuni olivi secolari di Dolce Agogia.
Nel 1949, subito dopo la seconda guerra mondiale, Batta inaugura il nuovo avveniristico frantoio, ovviamente dotato delle caratteristiche macine in pietra, aumentando la produzione di olio ma tenendo sempre presente la qualità e il servizio per i clienti costantemente in crescita.
Negli anni ’60 é Gregorio Batta a prendere le redini del Frantoio preoccupandosi di consolidare l’attivitá con la collaborazione della moglie Lidia, autentica impresaria, energica e attentissima ai vari aspetti che un’azienda moderna propone, riuscendo a coniugare il suo forte carattere abruzzese con l’affidabilitá e la dolcezza dello spirito perugino.
É da Gregorio e Lidia che Giovanni Batta, attuale titolare dell’Azienda, eredita questo importante impegno dedicandosi ancora a rinnovare sia le strutture sia gli impianti secondo le nuove e moderne tecnologie portando il frantoio al suo attuale stato di funzionalità e di splendore.
La qualità, la tradizione e la profonda conoscenza dei metodi di raccolta e lavorazione delle olive, sapere che non si improvvisa, hanno permesso all’azienda di vincere numeri premi e menzioni di merito nel corso della sua storia e di essere presenti nelle migliori guide nazionali ed internazionali del settore.

Un Grifetto d’argento appuntato sulla giacca di Giovanni Batta è il portafortuna che l’Assessore Cristiana  Casaioli ha voluto consegnare augurando un buon lavoro a lui e ai suoi preziosi collaboratori.


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