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Guardia medica, Lega Nord, tagli di Renzi meno posti di lavoro

Dura la presa di posizione del Senatore Stefano Candiani e i consiglieri della Lega Nord Umbria, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini sul nuovo Atto di indirizzo del Governo Renzi

Guardia medica, Lega Nord, tagli di Renzi meno posti di lavoro

“La “riforma” proposta da Renzi nasconde un peggioramento del livello di assistenza sulla pelle dei cittadini e degli operatori sanitari: invece di eliminare i veri sprechi che caratterizzano la sanità italiana, il Governo punta solo al ridimensionamento dei servizi sanitari dimenticandosi dei cittadini e della loro salute”.

Dura la presa di posizione del Senatore Stefano Candiani e i consiglieri della Lega Nord Umbria, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini sul nuovo Atto di indirizzo del Governo Renzi che con tutta probabilità porterà l’assistenza medica territoriale giornaliera dalle 8 del mattino alle 24, con l’unica presenza notturna del servizio assicurato dal 118.

“Esprimiamo forte contrarietà a questo documento – spiegano gli esponenti del Carroccio – perché si tratta di un modello mai sperimentato in nessuna regione e che, con tutta evidenza, porterà il caos nei pronto soccorso già affollatissimi.

Anche la paventata chiusura delle guardie mediche prevista nel Nuovo Atto di Indirizzo – continuano i leghisti – provocherà disfunzioni nell’assistenza, con gli operatori divisi tra l’obbligo di intervento immediato in emergenza 118 per chiamate improprie e il pericolo di lasciare scoperto il servizio per urgenze “vere”. Tale pericolo vale sia in quelle zone di grande estensione territoriale, molto lontane dai punti di partenza del servizio stesso, che per le zone ad alta densità abitativa, dato che in alcune strutture si ha a disposizione un numero esiguo di ambulanze e di equipaggi.

Sembra che la manovra del Governo – dicono Candiani, Mancini e Fiorini – voglia intenzionalmente lasciare aperto uno spazio per i soggetti privati che sapranno offrire il servizio di guardia medica: a questo punto non più gratuito per i cittadini; della serie il medico a casa tua SI ma te lo paghi, anche perché un aumento degli equipaggi di 118 tale da sostenere l’aumento delle chiamate derivanti dal la soppressione del servizio di giardia medica, oltre che improprio in termini sanitari, sarebbe comunque insostenibile in termini di costi che ricadrebbero sui cittadini.

Proprio perché la salute rappresenta un diritto inalienabile per ogni cittadino- continuano Mancini e Fiorini -annunciamo una mozione urgente da discutere in aula e che impegnerà la Giunta ad intraprendere azioni per la piena tutela del servizio; se, come di consuetudine, ci risponderanno che non ci sono soldi, allora chiederemo una ricollocazione delle risorse contro gli sprechi, i carrozzoni e la cattiva gestione alfine di ridistribuire il finanziamento del SSN per il potenziamento e la riorganizzazione della rete territoriale.

Oltre al danno anche la beffa – concludono i leghisti – perché questo documento oltre a smantellare i servizi sanitari sul territorio, provocherà perdite di centinaia di posti di lavoro nella Continuità Assistenziale, con utilizzi impropri dei medici del 118, oltretutto attualmente insufficienti per le esigenze del sistema di Emergenza Territoriale. Tutto ciò comporterà alti costi umani, sociali, economici, senza garanzie di qualità nel soccorso, di formazione adeguata dei medici, di rigorosa salvaguardia della universalità e gratuità del sistema pubblico, così come previsto dalla Carta Costituzionale.

Noi non tolleriamo più l’ansia di riforme che affligge Renzi , non perché siamo conservatori, ma perché siamo stufi di vederne gli effetti sulle persone dei cambiamenti in peggio introdotti da Renzi”.

Guardia medica

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