Gimo, Bori e Bistocchi, questo è boicottaggio, Perugia non è per studenti

Assessore Casaioli: "Gimo è considerato esattamente come gli altri servizi"

Gimo, Bori e Bistocchi, questo è boicottaggio, Perugia non è per studenti

Gimo, Bori e Bistocchi, questo è boicottaggio, Perugia non è per studenti

PERUGIA – A presentare l’interrogazione sulla gestione della comunicazione di Gimoèstato il consigliere Pd Bori che ha ripercorso alcune tappe salienti dell’iniziativa. “La mobilitànotturna èstata bocciata dalla attuale amministrazione -ha detto- ma siamo riusciti ugualmente a realizzarla, prima con la sperimentazione, poi con la progettazione, da parte degli studenti, in collaborazione con l’Università e Adisu, di una mobilitànotturna adeguata ad una cittàmoderna, a misura di studente, che prevede tre navette, due per la zona sud e una per quella nord della città.

Speravamo, a questo punto, in una collaborazione dell’amministrazione comunale e invece per l’ennesima volta ci siamo trovati di fronte ad un vero e proprio boicottaggio, anche per quanto riguarda la comunicazione.  In più sono stati tagliati dei percorsi senza preavviso né comunicazioni.” L’assessore alla mobilità Casaioli ha spiegato che nell’ultimo incontro con l’assessore regionale Chianella e i rappresentanti degli studenti che si è tenuto il 2 ottobre si era convenuto che il servizio potesse partire da venerdì27 ottobre con un finanziamento in parte a carico della Regione e in parte del Comune, a valere sulle risorse supplementari per i servizi di trasporto pubblico locale su gomma stanziate dalla regione ma ancora in attesa di copertura finanziaria. “Gimo -ha spiegato l’assessore- è considerato un servizio minimo al pari di altri servizi finanziati dal Fondo Trasporti.

Gli stanziamenti comunali fatti in sede di bilancio preventivo erano già tutti impegnati per la copertura dei servizi minimi, quindi per coprire ulteriori km si doveva prevedere una copertura aggiuntiva che non poteva essere quella delle risorse sopra menzionate, a meno che non si ipotizzassero tagli sul trasporto diurno. Il Comune, quindi, non poteva attivare ulteriori servizi in mancanza di risorse aggiuntive accertate.

Le comunicazioni al riguardo da parte della regione sulle modalità di erogazione delle risorse supplementari sono arrivate a ridosso dell’avvio del servizio stesso e questa incertezza ha fatto si che lo stesso non potesse essere adeguatamente comunicato. BusItalia ha, comunque, provveduto a pubblicare gli orari e ad avviare altre attivitàdi comunicazione al riguardo.

Sul taglio di alcuni tratti previsti, l’assessore ha ribadito che, secondo quanto affermato da BusItalia, sono stati rispettati percorsi e  orari come concordato nell’ultimo incontro in regione. Al termine, Bori ha criticato quello he ha definito un vero e proprio boicottaggio, invitando l’assessore a “non pensare di buttare sulle spalle degli studenti, che giàsi sono fatti carico della progettazione, anche la comunicazione e la pubblicizzazione dell’iniziativa.”

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