Fabbisogno del Personale, bocciato ordine del giorno

Mencaroni: "Pesante l'assenza e grave il silenzio di Sindaco e Vicesindaco Barelli"

Fabbisogno del Personale, bocciato ordine del giorno

Fabbisogno del Personale, bocciato ordine del giorno

“Basta prendere in giro Perugia e i Perugini. La maggioranza ancora una volta si cela dietro una incredibile e incosciente ignavia per non affrontare la problematica delle precarie della scuola che hanno perso e stanno perdendo i propri posti di lavoro” queste le parole a caldo del capogruppo PD Mencaroni al termine della votazione che ha decretato la bocciatura dell’ordine del giorno della collega consigliera Erika Borghesi.

E tutto questo avviene “nonostante la circolare Madia garantisce una possibilità di proroga in attesa di concorso e in totale disattesa della richiesta delle R.S.U. che nei giorni scorsi, in più occasioni, hanno chiesto a Sindaco, Giunta e ai Presidenti dei gruppi consiliari di dare seguito a quanto espresso sull’importanza e la centralità dei servizi educativi, deliberando all’unanimità l’ordine del giorno in oggetto” – chiosa la consigliera Borghesi.

L’ordine del giorno si inseriva con risolutezza nel delicato, quanto importante, confronto che l’amministrazione ha in essere con i precari del comparto socio assistenziale educativo e rappresentava un punto fondamentale per trasformare le tante dichiarazioni fatte dalla maggioranza in un concreto impegno.

Senonché: è stata posticipata la commissione prevista ieri forse per paura della partecipazione di genitori e insegnanti, non è mai stato indetto un consiglio grande sui servizi all’infanzia, si tenterà nei prossimi giorni di guadagnare tempo con incontri e audizioni che non porteranno a nessun impegno concreto da parte di chi “governa” Perugia, sempre che questo sia governare un capoluogo di regione.

Assurda e ingiustificata l’assenza del vicesindaco che ha competenza in materia. Priva di rispetto per le persone la richiesta del capogruppo Perari di rinviare di nuovo in commissione l’ordine del giorno. Procrastinare per non decidere, speculando politicamente sui lavoratori. E il sindaco dove è? Dove è stato in tutta questa vicenda? La giunta non intende investire sul futuro di Perugia, smantella istituti fondamentali, non dialoga con i cittadini, con i lavoratori, scappa di fronte ai problemi.

Fabbisogno

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