Turismo, disciplina su guide ambientali escursionistiche, interrogazione Liberati M5s

Liberati chiede, nello specifico, la “verifica di legittimità della proposta di legge n. 816, di iniziativa dell'Esecutivo di Palazzo Donini”

Turismo, disciplina su guide ambientali escursionistiche, interrogazione Liberati M5s PERUGIA – Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, ha presentato una interrogazione alla Giunta, da discutere in Seconda Commissione, circa le “norme in materia di turismo inerenti la disciplina sulle guide ambientali escursionistiche”. Liberati chiede, nello specifico, la “verifica di legittimità della proposta di legge n. 816, di iniziativa dell’Esecutivo di Palazzo Donini”.

Nel suo atto ispettivo, il capogruppo pentastellato spiega che, “l’Umbria, sopperendo ad un vuoto legislativo nazionale in materia, nel 1989 normò l’attività di Guida ambientale escursionistica attraverso la legge regionale ’18/1989′ che, per tanti anni, ha regolato questa professione, strategica per il comparto turistico. La fase attuativa di questa legge prevedette una sanatoria per chi già, a vario titolo, esercitasse accompagnamento in ambiente naturale. Alla successiva revisione legislativa (legge regionale ’18/2006′) non poterono far seguito regolamenti attuativi che sarebbero risultati in conflitto con le interpretazioni nel frattempo intervenute da parte della Corte Costituzionale, poi recepite nel D.Lgs. 30/2006, che afferma che le Regioni non possono legiferare in tema di professioni (turistiche o meno) se prima non viene emanata una legge dello Stato che ne definisca i principi fondamentali”.

Nell’interrogazione Liberati evidenzia che “il tentativo di normare in altro modo la figura attraverso il ‘Testo unico in materia di Turismo’ (legge regionale ’13/2013′) è stato limitato dalla Corte Costituzionale che ne censurava proprio le parti inerenti alle professioni turistiche. Nel frattempo – aggiunge – lo Stato ha emanato una normativa sulle professioni non regolamentate in ordini e collegi (n. ‘4/2013’), e la più importante associazione di categoria nazionale, l’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae), ha ottenuto l’iscrizione agli elenchi del Mise, a riconferma del carattere ‘libero’ di tale professione”.

Per Andrea Liberati, dunque, “questa iniziativa legislativa ricalca in modo evidente la proposta del 2006, indicando sanzioni e autorizzazioni preventive all’esercizio della professione di Guida ambientale escursionistica, che risultano però incompatibili con il dettato della legge ‘4/2013′, nonché con la legge ’27/2012’. Pertanto – conclude – suddetta proposta di legge si trova nella duplice condizione di contravvenire con evidenza a due leggi dello Stato italiano e di contenere aspetti su cui la Corte Costituzionale è già intervenuta altrove, attraverso numerose sentenze che hanno abrogato leggi o specifici articoli, volti a normare alcune professioni da parte delle Regioni”.

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