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Degrado rotatorie Perugia, Camicia, disastro assicurato

privato va meglio del pubblico, basta farsi un giro

Degrado rotatorie Perugia, Camicia, disastro assicurato

Degrado rotatorie Perugia, Camicia, disastro assicurato

da Carmine Camicia, consigliere comune Perugia
PERUGIA – La  Commissione Toponomastica, aveva battezzato le tante rotatorie con nomi prestigiosi.  Da Raffaello Silvestrini a San Giuseppe Moscati,  da Ruggero Rossi a Pietro Nenni , da Luisa Spagnoli a Federico Fellini . Purtroppo se alle rotatorie, che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della città, nessuno effettua un minimo di manutenzione, il disastro e il degrado sono assicurati.

Basta vedere le foto in allegato di solo quattro rotonde delle quali  3 curate  dal Comune di Perugia e 1 da un privato a costo zero per l’Ente. Nella Rotatoria intitolata al prof Rossi accanto alla facoltà di Medicina si sono seccati anche gli alberi donati dalla fondazione R.Rossi.

Stessa sorte per la Rotatoria intitolata a San Giuseppe Moscati: praticamente l’erba è scomparsa poiché mai annaffiata.

La Rotatoria dedicata recentemente a Pietro Nenni, che sarà inaugurata a giorni, praticamente uno spettacolo brutto da vedere. La Rotatoria dedicata a F. Fellini , che a breve sarà inaugurata, curata a costo zero da un Privato, è l’esempio emblematico e rappresenta il modo in cui dovrebbero essere curate tutte le aree verdi della Città , che spende ogni anno circa 2000.000,00 di Euro per il verde.

Se dovessimo dare un punteggio sul decoro urbano potremmo tranquillamente dire: Privato batte il Comune 10 a 0. Le rotatorie dovrebbero essere il biglietto da visita di una città,  ma a Perugia , grazie ai soliti noti, l’effetto è inverso. Proprio per questo a giorni verrà depositato un ODG con il quale s’impegna il Sindaco ad avere maggiore attenzione su come vengono usate le risorse economiche per la manutenzione del verde.

S’impegnerà’ il Sindaco a far curare, dagli uffici comunali preposti , le rotatorie, rendendo  l’immagine di Perugia in linea con le altre città, più accogliente e soprattutto meno abbandonata.

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