Degrado Perugia e cura delle aree verdi, Bori: “Così non si può andare avanti”

Bocciato dalla commissione un ordine del giorno sulla programmazione di un piano di gestione e di manutenzione aree verdi

Degrado Perugia e cura delle aree verdi, Bori: “Così non si può andare avanti”.  Per il vicesindaco Barelli la pulizia e la cura del verde sono un fiore all’occhiello del suo operato: nega che vi sia un problema “manutenzione e pulizia dei parchi” e dichiara estesi i servizi di spazzamento strade e raccolta rifiuti non solo lungo le arterie cittadine, ma anche nelle 83 aree verdi comunali attraverso l’installazione di nuovi cestini, il servizio di svuotamento dal lunedì al sabato, la rimozione di cartacce, anche da terra, specialmente nelle aree dove insistono giochi per bambini, sotto le panchine, lungo i sentieri calpestabili.

La questione della pulizia dei parchi cittadini, della cura delle aree verdi e dei giardini storici viene, invece, segnalata con sempre più forza dai perugini e dalle associazioni territoriali in tutti i quartieri e le frazioni di Perugia in maniera trasversale. Le foto, che in parte alleghiamo, restituiscono e testimoniano con oggettività la realtà delle cose.
Invece di investire risorse sul settore e risolvere la problematica, ogni anno vengono tagliati puntualmente quasi 250 mila euro destinati alle manutenzioni, alla cura del verde e agli interventi di pulizia: si passa dal già insufficiente 1 milione e 690 mila euro nel 2014 a 1 milione e 500 mila 2015 fino ad arrivare all’ulteriore riduzione a 1 milione e 210 mila per il 2016, un taglio di quasi mezzo milione di euro in soli due anni.

Non è sostenibile scaricare sulle spalle di cittadini volenterosi o delle associazioni locali tutte le attività che spetterebbero al Comune e che, a causa dei tagli ai servizi, non svolge più. Ad oggi si chiede alle associazioni di farsi carico, attraverso un bando di assegnazioni, di quasi 50 aree verdi e parchi pubblici, la quasi totalità di quelli presenti nella nostra città. Il tutto a fronte di pochi spiccioli (6 mila euro l’anno per l’intero territorio, pari a 300 euro l’anno ad associazione) per cui viene richiesto di farsi carico della vigilanza e del controllo dei parchi, dello svuotamento dei cestini, della gestione e pulizia di servizi igienici, della pulizia delle fontane, dello sfalcio dell’erba e di tutte le manutenzioni ordinarie.

Così non si può andare avanti: l’amministrazione di centro-destra è latitante, ma i numeri parlano chiaro e l’evidenza è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Le nostre proposte cercavano di perfezionare gli interventi e contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, ma, come spesso accade, sono state bollate senza entrare nel merito della questione.

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