In Consiglio regionale question time su Cittadella giudiziaria e cinema Turreno

Ricostruiti i vari atti approvati affinché gli edifici dell'ex carcere potessero essere convertiti in una Cittadella giudiziaria di valenza regionale e gli impegni sul recupero del Turreno

Giacomo Leonelli illustra il question time sulla Cittadella giudiziaria
Giacomo Leonelli illustra il question time sulla Cittadella giudiziaria

I consiglieri del Partito Democratico Giacomo Leonelli e Attilio Solinas  hanno illustrato oggi all’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito della seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, i loro atti ispettivi relativi al riutilizzo degli spazi dell’ex carcere di Piazza Partigiani e per “conoscere il progetto di recupero e valorizzazione dell’ex cinema Turreno di Perugia ed il relativo stato di attuazione”.

“Visto che è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Regione, Comune e Fondazione Cassa di risparmio – hanno scritto nella loro interrogazione – e che la Regione ha già messo a disposizione le somme necessarie per la realizzazione delle opere di recupero funzionale dell’immobile del Turreno al fine di renderlo agibile” .

Giacomo Leonelli, in particolare, ha ricostruito i vari atti approvati, a partire dal 2000, dal Comune di Perugia affinché gli edifici dell’ex carcere potessero essere convertiti in una Cittadella giudiziaria di valenza regionale.

La realizzazione della Cittadella giudiziaria – ha detto Leonelli – è sempre stato un obiettivo importante per la città di Perugia, visto che porterebbe non solo al recupero e riuso di un area urbana ormai da troppo tempo lasciata in disuso, con conseguenti ed indubbi benefici per le aree limitrofe al centro storico, ma anche ad un indubbio miglioramento per la funzionalità e per l’efficienza degli uffici giudiziari, visto che tutti sarebbero unificati all’interno della cittadella giudiziaria stessa. L’Agenzia del demanio avrebbe anche recentemente manifestato interesse per questo tipo di progetto. In ogni caso quei volumi così importanti devono essere recuperati, anche per finalità differenti da quelle inizialmente ipotizzate. In ogni caso la Regione Umbria dovrebbe essere coinvolta in un intervento così strategico, ma non sappiamo se ciò sia avvenuto”.

L’assessore Fernanda Cecchini ha risposto spiegando che “facendo una verifica con l’assessorato all’urbanistica non risulta alcun coinvolgimento della Regione nella tematica della Cittadella giudiziaria. Il progetto di riqualificazione e recupero della vecchia struttura detentiva non è stato dunque formalmente condiviso con l’Esecutivo regionale, nonostante l’importanza dell’intervento stesso”.

Leonelli ha replicato dicendosi “perplesso dal mancato coinvolgimento della Regione in un progetto di tale rilievo. Soprattutto in ragione del protocollo d’intesa firmato con il ministero della Giustizia già nel 2000. Tutte le istituzioni dovrebbero essere coinvolte in ragione delle ricadute, anche urbanistiche, del recupero”.

Immediatamente prima di Leonelli, Attilio Solinas aveva interrogato l’assessore Fernanda Cecchini sulla vicenda dell’ex Cinema Turreno. Solinas, nella presentazione dell’atto firmato anche da Leonelli, ha sottolineato “l’importanza strategica per la città di Perugia della riqualificazione dell’ex cinema, che potrebbe anche colmare le attuali carenze di strutture dedicate alle attività culturali e contribuire al rilancio sociale ed economico dell’Acropoli perugina, visto che il  protocollo d’intesa prevede, tra l’altro, che negli spazi dell’ex cinema Turreno debba essere realizzato un centro polifunzionale per lo svolgimento di attività di promozione e produzione culturale incentrate sulle tematiche dello spettacolo dal vivo e del cinema, da integrare anche con attività legate al turismo congressuale e alla convegnistica di alto livello”.

L’assessore alla Programmazione urbanistica e cultura, Fernanda Cecchini ha ricordato che “tutto nasce dall’esigenza di ristrutturare e ricollocare all’interno delle funzioni importanti di Perugia il Turreno. La Fondazione Cassa di risparmio acquista la struttura con successiva donazione di un terzo alla Regione e due terzi al Comune, che dovevano farsi carico della ristrutturazione. La Regione mantiene gli impegni con 1,5milioni di euro quali risorse recepite nel quadro dell’Agenda urbana e ulteriori 1,5milioni di euro da fondi per attrattori culturali. Il progetto avrebbe dovuto essere non superiore ai 5milioni di euro, e il Comune di Perugia avrebbe dovuto attivarsi attraverso un bando per trovare un soggetto che predisponesse l’ipotesi progettuale e curare poi la parte successiva di tutto il percorso.  Ma in base al Codice per l’appalto, dove per poter lavorare a un project financing è necessario che il privato metta il 70 per cento dei finanziamenti, non eravamo nelle condizioni di procedere e quindi si dovrà farlo con  altre azioni e profili.  Lo studio che ha messo a disposizione la commissione tecnica prevede una spesa di 3-4 milioni di euro, le risorse della Regione quindi non basterebbero, e quindi  il Comune dovrebbe farsi carico di trovare le risorse mancanti.

Sui progetti e sui profili, la soluzione della commissione tecnica prevede l’utilizzo più ampio possibile per fini culturali, per fini ricreativi, con funzioni che interessano la città, con la possibilità della flessibilità all’interno della sala per svolgere varie tipologie di manifestazioni. Ad oggi siamo comunque in una situazione di stallo, finché il Comune di Perugia non avrà definito nell’insieme tutte le dinamiche che riguardano l’Agenda urbana e non avrà trovato quindi la somma mancante. A meno che, e ne dovremo parlare con l’Amministrazione comunale di Perugia, non si voglia procedere a un primo stralcio funzionale, ma in questo caso sarebbe completamente a carico, per una parte delle risorse, della Regione e non starebbe all’interno del patto iniziale. Comunque, la Giunta regionale in tempi brevissimi prenderà atto delle ipotesi progettuali presentate e seguirà da vicino tutte le dinamiche di questa vicenda”.

Solinas si è ritenuto “soddisfatto” della risposta dell’assessore Cecchini evidenziando che continuerà a “sollecitare tutti i soggetti interessati per un’azione partecipativa che coinvolga le associazioni culturali e i cittadini di Perugia, perché il progetto del Turreno è troppo importante per la città”

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