Comitati del No, Calderoli a Pianello, successo per l’incontro pubblico

Carderoli: "Non fidatevi di chi promette cose che poi si rivelano il contrario"

Comitati del No, Calderoli a Pianello, successo per l’incontro pubblico. Grande partecipazione sabato pomeriggio a Pianello per l’incontro con il Vice Presidente del Senato, Roberto Calderoli (Lega Nord) che, in un appuntamento organizzato dalla Lega Nord Umbria all’interno del calendario di eventi del “Coordinamento dei Comitati per il NO Umbria”(C.C.N.U) e con la partecipazione del “Coordinamento per la Democrazia Costituzionale”, ha sviscerato la riforma costituzionale, illustrando punto per punto i motivi per cui occorre dire di NO.

Oltre al Vice Presidente Calderoli, sono intervenuti il Segretario Nazionale Lega Nord Umbria, Sen. Stefano Candiani, Virginio Caparvi Vice Segretario Lega Nord Umbria, Luca Briziarelli, Responsabile aree tematiche Lega Nord Umbria, il prof. Mauro Volpi, tra fondatori del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e Luigi Pecchioli che ha portato un saluto a nome del C.C.N.U. Ad aprire l’incontro è stato il Sen. Stefano Candiani che ha così dichiarato: “Tutti noi abbiamo un compito che inizia da questa sera ed è quello di comunicare e diffondere le ragioni per cui è necessario dire di NO.

Vi dico solo non fidatevi di chi promette cose che poi si rivelano il contrario, di chi annuncia modifiche alla Costituzione con emendamenti che non portano firme del presentatore, da chi vuole approvare regole impendendo agli stessi Senatori di poterne avere conoscenza, prima di votarle. Chi fa queste cose – ha concluso Candiani – non le fa certo per il bene del popolo”. Secondo Roberto Calderoli con questa riforma “non si supera il bicameralismo come si vuol far credere sembrare, ma lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato.

Allo stesso modo – ha spiegato il Vice Presidente del Senato – non produce alcuna semplificazione, perché moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e soprattutto non diminuisce i costi della politica poiché quelli del Senato verrebbero ridotti solo di un quinto mentre i deputati della Camera resterebbero tutti”. Per Calderoli questa riforma costituzionale “conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie e dei cittadini perché mette gli organi di garanzia quali il Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale, in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio”.

Netto anche l’intervento del Prof. Mauro Volpi per cui ” la speranza è che il Parlamento, riveda le sue posizioni, se ciò non dovesse avvenire sarà giocoforza affrontare il referendum, che permetterà ai cittadini di potersi esprimere e di bocciare questa inaccettabile manomissione della Costituzione”. Volpi ha poi sottolineato come “non credo ci sia nessuna contraddizione nel partecipare ad eventi di forze politiche diverse che condividano il bene comune della Costituzione”.

A moderare il dibattito Luca Briziarelli (Responsabile aree tematiche Lega Nord Umbria) che è così intervenuto: “Per un osservatore superficiale potrebbe apparire insolito che la Lega organizzi un incontro come quello di oggi ospitando anche altre realtà politiche, ma tutto ciò non è altro che, da un lato, la naturale evoluzione che il nostro segretario federale ha impresso al partito, dall’altro la conseguenza di quanto il governo Renzi sta facendo: modificando in maniera consistente la nostra Costituzione.

Ci sono state riforme che hanno inciso pesantemente sulla nostra quotidianità: come il Job Act o la Buona Scuola, in questo caso il Governo non ha solo disatteso le aspettative, ma ha agito in maniera contraria a quanto scritto nella Costituzione. Tutto ciò- ha concluso Briziarelli – autorizza quella collaborazione tra realtà con simboli diversi, accumunati dal desiderio di salvaguardare la Costituzione e la Democrazia”. Concreto Virginio Caparvi (Lega Nord) per il quale “Renzi è l’uomo delle riforme estetiche. Sta a noi lavorare affinchè questa riforma salti assieme al Presidente del Consiglio: non si può personalizzare una cosa che è di tutti con un personaggio che è stato votato da pochi, nel caso di Renzi, da nessuno”.

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