Classifica Smart City Index 2016, Bori e Bistocchi: «Perugia precipita»

Mentre le amministrazioni comunali delle altre città universitarie italiane investono e sviluppano progetti seri per essere sempre di più Smart city Perugia rimane al palo facendosi scavalcare da città medie e piccole

Classifica Smart City Index 2016

Classifica Smart City Index 2016, Bori e Bistocchi: «Perugia precipita»

da Tommaso Bori e Sarah Bistocchi (PD)
Nei giorni scorsi è stata pubblicata la Smart City Index 2016, classifica realizzata dalla Ernst & Young in collaborazione con Ericsson, Tim e Indra, che comprende ben 116 centri urbani del nostro paese. Questa classifica ha l’ambizione di diventare un metro per la pubblica amministrazione, sono stati utilizzati 470 indicatori diversi. Dai servizi, alle app, all’uso di sensori, alle infrastrutture e le reti. Sono sei grandi aree, che comprendono tanto le reti di telecomunicazione, il trasporto, la vivibilità, l’accesso alla pubblica amministrazione. Perugia, purtroppo, precipita di undici posizioni (peggior risultato tra le città capoluogo) venendo relegata nella serie B delle città Smart. Se si considera che tra le prime venti posizioni si possono annoverare città con una storia culturale al pari della nostra città fatta di università e centri di alta formazione, il quadro è ancora più desolante. Mentre le amministrazioni comunali delle altre città universitarie italiane investono e sviluppano progetti seri per essere sempre di più Smart city Perugia rimane al palo facendosi scavalcare da città medie e piccole. Il crollo subìto dalla nostra città è causato, evidentemente, dalla totale mancanza di progettualità, specchio di una Giunta immobile e asserragliata nell’esaltazione di un passato di parte e di una storia cittadina riscritta ad uso e consumo della maggioranza di centro destra.

Classifica Smart City Index 2016

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