Catiuscia Marini sempre assente, Liberati M5s: “Non c’è quasi mai”

M5s chiede numero totale votazioni espresse e tempo trascorso in aula

Catiuscia Marini sempre assente, Liberati M5s: "Non c’è quasi mai"

Catiuscia Marini sempre assente, Liberati M5s: “Non c’è quasi mai”

Catiuscia Marini è donna volitiva e coerente: per questo, in Aula, prosegue brillantemente la sua lunga sfilza di assenze –o di effimere presenze. Una condotta non più sostenibile e non più giustificabile da alcun punto di vista.

Siamo ormai costretti a inseguirla su Facebook, dove costei è ritratta tra luculliane cene, viaggi intercontinentali, inaugurazioni delle solite coop e perfino parrucchieri; raramente, però, la ritroviamo laddove democrazia vorrebbe: in Aula. Non c’è quasi mai, nemmeno quelle poche volte in cui la seduta è convocata. E poi ci meravigliamo della disaffezione dei cittadini rispetto alla politica?

E’ trascorso un anno dall’elezione dei nuovi consiglieri, l’Umbria ancora esiste, ma evidentemente la Marini è visibilmente ben oltre, dentro una nuova categoria dello spirito, un’altra entità, la Macroregione: è come un bimbo nel suo mondo immaginario. Nel frattempo ci sarebbero da governare la vecchia Umbria e i suoi enormi problemi, ormai fardelli insopportabili, zavorre pesanti per chi è abituato a librarsi regolarmente in volo.

Dunque, fino a oggi, solo eccezionalmente è stato possibile vedere da vicino lo zoon politikon Catiuscia Marini, giacché quella poltrona, in apparenza anelata con forza, è poi rimasta paradossalmente vuota a lungo, pessimo esempio per tutti, cittadini ed eletti. Se possibile, la situazione è andata via via peggiorando: anche martedì scorso Catiuscia Marini non era a Palazzo Cesaroni, ma in ‘missione’ in Palestina (sebbene nell’agenda on line non fosse riportato, http://www.presidente.regione.umbria.it/web/presidente/agenda), dopo aver brindato poche ore prima per i cinque anni del noto ospedale di Pantalla. Difficile unire i puntini, dare una logica a questi movimenti e capire i risultati prodotti, ma forse siamo noi a mancare di tanta ludica fantasia.

Per tali motivi, oggi, ripartiamo dall’abbecedario della politica: richiederemo quanto tempo costei abbia effettivamente trascorso nell’Assemblea e quante votazioni totali abbia fin qui espresso rispetto al dovuto. Vogliamo dimostrare con numeri oggettivi e incontrovertibili la differenza tra chi sta diligentemente svolgendo il mandato affidato dai cittadini, producendo numerosi atti di sindacato e restituendo parte delle indennità, e chi sta facendo l’opposto, non partecipando alle votazioni, essendo sempre altrove, sottraendosi al confronto e a una doverosa presenza sugli scranni riservati alla Giunta.

Dalle condotte sin qui tenute da Catiuscia Marini, riceviamo la sensazione del disimpegno, un fatto certo auspicabile, ma che diventa biasimevole quando è praticato senza essere ufficializzato.

Inoltre, nell’insopportabile contrasto tra assenze ed emolumenti percepiti, sta anche venendo meno il decoro istituzionale cui ogni cittadino è chiamato; a fortiori i personaggi pubblici. Ricordiamo allora insieme l’art. 54, c. 2, della nostra amata Costituzione: ‘i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore’. Vuoi davvero proseguire così, Catiuscia Marini?

Catiuscia Marini

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