Caso Gesenu, Flamini/Prc: «Ripubblicizzare il servizio»

I lavoratori non hanno alcuna responsabilità rispetto alla situazione che si è venuta a creare

Flamini: "È ufficiale, l'inceneritore in Umbria si farà. Grazie Renzi e Marini"

Caso Gesenu, Flamini/Prc: «Ripubblicizzare il servizio e azionariato popolare»

da Enrico Flamini, Segretario regionale Prc Umbria
Rifondazione comunista dell’Umbria intende esprimere tutto il proprio sostegno ai lavoratori di Gesenu e alla loro giusta e sacrosanta battaglia. I lavoratori non hanno alcuna responsabilità rispetto alla situazione che si è venuta a creare e bene hanno fatto a manifestare a Perugia per porre la questione all’attenzione della comunità regionale. La vicenda riguarda il capoluogo, continua ad essere davvero pesante e certifica le infiltrazioni malavitose in Umbria.

Non possono essere lavoratori e cittadini a subirne le conseguenze. Lo dicemmo allora e lo ripetiamo oggi: le privatizzazioni sono state e sono un fallimento completo. La giunta Regionale anche sui rifiuti semplicemente non governa, non riesce a legiferare, non è in grado di pianificare. La confusione istituzionale e gestionale è totale. Sembra quasi che la Regione sia in competizione con i comuni per scaricare su questi le responsabilità. L’unico atto che la Presidente Marini è riuscita a fare, tra l’altro alla vigilia delle ultime elezioni regionali, è la modifica del vecchio piano regionale dei rifiuti con l’inserimento del CSS. Che fine ha fatto la sperimentazione della strategia Rifiuti Zero che era stata inserita nel Dap? Semplicemente ignorata. Il Comune di Perugia poi è semplicemente immobile, nessuna proposta, nessun intervento. Prima le colpe erano tutte di Boccali, oggi pare che nel presente Romizi non abbia alcuna responsabilità.

Noi pensiamo che bisogna tornare alla gestione pubblica di servizi come rifiuti ed energia per ribaltare la logica perversa delle privatizzazioni che ha prodotto i risultati attuali. Proponiamo a lavoratori, cittadini, forze politiche e sociali di ripubblicizzare il servizio e creare un’Azienda Speciale Regionale interamente pubblica che operi sotto controlli ferrei sulla trasparenza nelle assunzioni e sulla competenza nella gestione. I soldi ci sono. Si può fare attraverso la formula dell’azionariato popolare, un euro per bolletta per far tornare proprietari del servizio i cittadini. Iniziamo su questi prosupposti a definire unitariamente una proposta di legge popolare e raccogliamo le firme. Siamo certi che su questa proposta è possibile raggiungere un largo consenso.

Caso Gesenu

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