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Cardinale Bassetti all’inaugurazione Biennio Scuola giornalismo radiotelevisivo

Il porporato intrattenendosi con allievi e giornalisti: «Voi siete il grido, la voce del futuro…, gli evangelizzatori laici»

Cardinale Bassetti all’inaugurazione Biennio Scuola giornalismo radiotelevisivo

Cardinale Bassetti all’inaugurazione Biennio Scuola giornalismo radiotelevisivo. All’inaugurazione del XIII Biennio della Scuola di giornalismo radiotelevisivo in Ponte Felcino di Perugia, svoltasi il 21 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha preso parte anche il cardinale Gualtiero Bassetti da sempre molto attento e sensibile al mondo dei media. Il porporato, al termine della cerimonia, si è intrattenuto con alcuni giovani allievi della Scuola e con un gruppo di giornalisti. Agli studenti Bassetti ha augurato di essere «il grido, la voce del futuro, perché c’è chi fa le leggi, c’è chi governa, c’è la Chiesa che porta avanti il suo messaggio, ma se queste realtà non vengono comunicate con intelligenza e con sapienza, è un patrimonio di cui l’umanità non può usufruire.

Voi siete veramente, nella trasmissione anche di tutti i contenuti migliori e di tutte le ansie dei popoli, i costruttori di una civiltà nuova basata sull’amore, perché voi potete dare voce anche a tante persone che oggi nella nostra società non hanno voce. Forse io vi carico di una responsabilità troppo grande, ma ho lavorato per una vita con i giovani, ho fiducia nei giovani, credo in loro e credo anche che potremmo costruire un futuro migliore anche attraverso l’informazione». Concetti che il cardinale ha ribadito nelle interviste alle emittenti televisive «Rete Sole» e «Umbria Tv».

Alla domanda «i Vangeli sono stati una sorta di giornalismo?», il presule ha risposto: «Euanghèlion è la buona notizia ed è stato importante che i Vangeli fossero scritti, ma se non ci fosse stato chi li divulgava, chi li annunciava? Anche oggi la notizia è fondamentale e voi operatori dell’informazione, dal punto di vista deontologico, avete una responsabilità grande. Sul piano laico voi giornalisti siete ciò che sono gli evangelizzatori nella Chiesa, siete gli evangelizzatori laici!».

E’ stato anche chiesto al cardinale quali sono le nuove sfide del giornalista di oggi. Bassetti ha risposto: «Io ho fatto il prete, non so se avrei la vocazione a fare il giornalista, ma quello che accomuna oggi il prete al giornalista è di essere una persona capace di discernimento. Discernere vuol dire distinguere fra ciò che è buono e meno buono, fra ciò che è giusto e ciò che è velenoso».
«Il giornalista – ha evidenziato il cardinale – diventa la voce se ha un discernimento anche degli ultimi, dei poveri e di chi non ha voce. Chi non ha voce da chi può ricevere la possibilità di essere sostenuto? E un giornalista ha anche questo ruolo: un grido buono, un annuncio buono per il futuro. Infondo anche il giornalista è un messaggero laico di una buona notizia. Come ho detto agli allievi della Scuola di giornalismo, Euanghèlion vuol dire annuncio di una buona notizia: io in senso religioso, voi in senso laico, siamo tutti chiamati a portare questa buona notizia».

Nel formulare gli auguri agli allievi, il porporato ha anche evidenziato quanto la formazione sia importante per chi si appresta a svolgere «questa professione meravigliosa». Un luogo in cui si viene formati sono le Scuole di giornalismo come è quella in Ponte Felcino di Perugia. Bassetti, nel collegarsi con quanto ha detto dal Presidente Mattarella, sa che si tratta di un percorso professionale impegnativo e al tempo stesso affascinante e la Scuola ha il compito di fornire ai suoi allievi tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio questo percorso. Il cardinale ha molto apprezzato l’intitolazione delle borse di studio consegnate ad alcuni allievi della Scuola a figure esemplari di questa professione, come Dante Ciliani, presidente dell’Ordine dei giornalisti umbri scomparso prematuramente un anno fa, che Bassetti ha avuto modo di conoscere e apprezzare come uomo e professionista di quell’informazione che va alla ricerca della verità e la formazione di chi svolge questo mestiere, come di tanti altri, si fa anche prendendo esempio da validi testimoni.

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