Calcio, Perugia-Alessandria, la prima conferenza di Cristian Bucchi

Per la gara contro l’Alessandria è indisponibile solo Drole

Calcio, Perugia-Alessandria, la prima conferenza di Cristian Bucchi
Foto Umbria Radio

Calcio, Perugia-Alessandria, la prima conferenza di Cristian Bucchi. Prima conferenza stampa ufficiale di vigilia per mister Cristian Bucchi: domani alle ore 20.30 primo appuntamento della stagione per il Perugia nel turno eliminatorio di Tim Cup al Renato Curi contro l’Alessandria. Ecco quanto raccolto da Umbria Radio:

“Per la gara contro l’Alessandria è indisponibile solo Drole, poi abbiamo recuperato Del Prete e gli altri, compresi quelli che abbiamo “richiamato”: hanno capito che ci sono regole non scritte che vanno rispettate anche per il gruppo. Questo è un tempo che serve per conoscerci e capire quale direzione prendere come squadra. Noi abbiamo voglia di vincere, di passare il turno ed andare avanti. Abbiamo fatto un percorso in crescita, ci conosciamo sempre di più, stiamo migliorando la condizione fisico-atletico sia l’essere squadra. Arriva domenica una partita impegnativa, perché l’Alessandria è una grande squadra con giocatori che fino allo scorso anno giocavano in Serie B. Siamo molto carichi.

Giochiamo con il 4-3-3, ecco la formazione: Rosati, Imparato, Volta, Belmonte, Alhassan, Ricci, Zebli, Joss o Brighi, Buonaiuto, Guberti e Di Carmine. L’unico dubbio che ho è tra Brighi e Joss. Non voglio rischiare giocatori e non vorrei perderlo solo perché ha voglia di scendere in campo. Lui sta bene, ma in questo momento della stagione non bisogna avere fretta. La scelta di puntare su Alhassan? Chiosa l’ho allenato tutti i giorni in questo ritiro, so quello che ci può dare, mentre Alhassan è stato con noi un po’ a singhiozzi e vorrei valutarlo sul campo, capire in partite vere cosa può dare.

Di Carmine? Dobbiamo fare delle scelte, e voglio capire il materiale che abbiamo a disposizione. Noi vogliamo vincere, io voglio vincere e la squadra che va in campo è quella che mi dà più garanzie per vincere questa gara. Di Carmine non si muove, Samuel sta con noi e farà molto bene per il Perugia. Si fa voler bene dai compagni, è bravo in zona gol, è stimato molto dallo staff tecnico e dallo spogliatoio. Bianchi in panchina è una scelta tecnica, non è sicuramente una bocciatura. Rolando ha sempre lavorato bene nel ritiro, è quello che ha lavorato più di tutti, è un professionista esemplare. Oggi è una scelta, poi c’è il tempo per poter sovvertire tutto quanto. Non mi piace che ci siano giocatori che si sentano riserve o alternative, ma tutti devono mettermi in difficoltà.

Cosa penso di Ricci? E’ un giocatore che sa fare molti ruoli nel centrocampo, le sue qualità sono quelle assimilabili al regista. Credo molto in lui. Abbiamo giocatori molto duttili. Lui giocherà davanti alla difesa.

La squadra che condizione ha? Possiamo giocare sui 70 minuti un buon ritmo. Questa settimana abbiamo lavorato molto fino a mercoledì, da giovedì il lavoro è stato di riprese alla ricerca della brillantezza. Penso che terremo bene tutta la gara. Siamo in crescita, ho visto una squadra che sta trovando una quadratura importante. Dobbiamo migliorare la qualità del gioco e la capacità di finalizzare. Contro la Spal mi è piaciuto molto la gestione della palla a terra. Dobbiamo ripartire da un atteggiamento molto propositivo.

Quando mi sono incontrato con lo staff per stilare l’organico, ci siamo trovati d’accordo con la società per puntare sul gruppo: è un gruppo coeso, fatto di uomini e giocatori forti. È giusto ripartire da questo gruppo, cercando di tirare fuori le motivazioni giuste.

Giovani? Mancini e Zebli sono due elementi che possono fare benissimo in questo campionato. Hanno una strada davanti tutta da vivere. Sicuramente ci saranno anche dei ragazzi della Primavera che potranno fare bene. Mirval? Si è radunato con la squadra, è venuto in ritiro ma non si è mai allenato con noi. Aveva bisogno di riposarsi alcuni giorni, ha fatto un percorso di rieducazione. Non ha mai svolto un allenamento con la squadra e mi è difficile giudicarlo. Ha ripreso con la Primavera, ma attualmente ho solo una valutazione approssimativa.

Come è tornare a Perugia? Quando sono arrivato a Perugia la prima volta ero un giocatore sconosciuto con poche responsabile, oggi torno da uomo e da giovane allenatore con delle responsabilità e sono contento di averle. Il fatto di essere stato scelto da questa società mi riempi di orgoglio. Siamo consapevoli di crescere insieme, attraverso il lavoro.

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