Bilancio regione, Ricci, bilancio è “ingessato”

Ricci: "L'indice di flessibilità generale, pari a solo il 13 per cento, indica che sono pochi i finanziamenti realmente impiegabili"

Bilancio regione, Ricci, bilancio è "ingessato"

Claudio Ricci, durante l’intervento nella seduta di bilancio della Regione Umbria (della durata di 30 minuti regolamentari), ha citato che il “sistema regionale” è fragile (i redditi delle famiglie sono diminuiti, dal 2007, di circa il 13%) e lo strumento finanziario della Regione gestisce solo l’ordinario ma “non attiva risorse aggiuntive”, attraverso una azione (anche su agenzie e partecipate), per eliminare “sprechi e inefficienze”.

Il bilancio è “ingessato” (per gran parte da costi fissi, debiti assunti e titoli derivati emessi) e l’indice di flessibilità generale, pari a solo il 13 per cento, indica che sono pochi i finanziamenti “realmente impiegabili” per sviluppo socio economico e turistico culturale. Bisognava, invece, con le “risorse aggiuntive” (ricavate dal risparmio) aiutante di più le famiglie povere (oltre 30.000 in Umbria), le “imprese familiari” e diminuire le tasse regionali.

In ultimo Claudio Ricci (che voterà contro il bilancio 2016 e contro gli strumenti finanziari afferenti) ha ricordato che l’Umbria deve dotarsi di un “piano di marketing operativo” per indicare le priorità dove investire: tra queste si citano lo sviluppo dell’aeroporto (con nuove linee aree e la stazione ferroviaria, sino all’aeroporto, per la media alta velocità) e un “distretto” per il “nuovo manifatturiero” (ologrammi, stampanti tridimensionali, tv innovativi e sistemi energici rinnovabili) e “l’innovazione tecnologica” con la ricerca (aree chiamate win win).

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